martedì 20 maggio 2025

AVVISTAMENTI: Arte, Letteratura, Musica, Cinema, Teatro...

- Appuntamenti annotati e scelti con la particolare cura dell'attenzione. La cultura e la società da vivere nella consapevolezza civile e nella letizia della bellezza” —
(©A.M)------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- AVVISTAMENTI è una rubrica che nasce per intercettare segnali: eventi mostre, libri, concerti, spettacoli, parole, pensieri, gesti, incontri che meritano attenzione. Non una rassegna completa, ma uno sguardo personale e partecipe, orientato dalla cura, dalla passione civile e da una vocazione poetica. Appuntamenti da vivere, pensieri da approfondire, eventi da seguire o semplicemente intuizioni da tenere a mente. Ogni avvistamento sarà un invito alla consapevolezza, al piacere dello sguardo attento, alla gioia del conoscere. Perché anche nella confusione del presente, la bellezza continua ad accadere — basta saperla vedere, basta volerla vivere. (Antonio Miredi) --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Aperta ancora fino a domani, 30 agosto 2026, la MOSTRA COLLETTIVA D'ARTE, con opere della collezione privata di MAURO ROVENTI BECCARI e MARIO FINA, a Torre Pellice in Piazza San Martino, Priorato. Una delle tematiche che la locandina suggerisce, una poetica del fantastico favolistico in una dimensione di spirituale leggerezza. Tutte le informazioni sulla locandina pubblicata sopra. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
RICORDANDO RUDY------------------------------- Continuano a Castellaneta nell'arco dell'Agosto 2026 la serie degli eventi celebrativi del Divo del Cinema Muto, nato nella cittadina pugliese, in occasione dei Cento anni dalla morte. Dopo la recente presentazione del 13 agosto del libro “Rodolfo Valentino. Quasi una autobiografia” scritto con l'attenta cura storica di Antonio Ludovico, Presidente del Museo Valentino di Castellaneta, il culmine il 23 agosto, giorno esatto della morte di Valentino, con RICORDANDO RUDY 100, al Teatro Comunale all'aperto. Tutte le informazioni e le presenze sulla locandina pubblicata sopra-
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
L'Osservatorio Astronomico Val Pellice si trova ai piedi delle Alpi piemontesi, a Luserna San Giovanni, ed è la sede dellla Associazione Astrofili Urania, con Sergio Lera attuale Presidente dal 2010. Luogo e occasione di cultura, divulgazione e didattica scientifica e di eventi che partendo dal Cielo toccano discipline e linguaggi diversi. L'ultimo evento è in occasione dell' Eclisse solare del 12 agosto 2026 con l'apertura straordinaria dell'Osservatorio. Un quadrifoglio di interessanti proposte come si evidenzia dalla locandina a partire dalle 19.30 a notte inoltrata. L'evento è stato in un certo senso anticipato dalla lettura di versi e citazioni poetiche e filosofiche, da parte di Rosanna Dispenza e Laura Garino, della Associazione LaAV (leture ad alta voce) alla Biblioteca di Torre Pellice il giorno 11 agosto 2026, con il cielo e le stelle protagoniste, intitolato "Sotto una pioggia di stelle" Un volo che ha planato da Saffo ad Alda Merini, da Kant a Harry Potter, con un tocco di lieta leggerezza e riflessiva profondità.
Laura Garino e Rosanna Dispenza della Associazione LaAV (Letture ad alta voce) alla Galleria Scroppo per l'evento "Sotto una pioggia di stelle" ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Allo SPAZIO D'ARTE OPEN ADA, Silvana Stefanetto e Graziano Rey presentano i loro lavori pittorici invitando gli stessi spettatori e dare alle loro Opere un titolo. Un invito a entrare in gioco con la mente e l'inconscio con l'immaginario artistco presentato. La mostra è stata posticipata fino a quasi fine mese di Agosto 2026 Spazio d'Arte OPEN ADA Via Repubblica, 6 TORRE PELLICE
Interno dello Spazio d'Arte OPEN ADA con Graziano Rey in un momento di improvvisazione musicale con alcune sue canzoni. Lo spazio Open Ada si trova in via Repubblica, 6 in pieno centro storico e isola pedonale a Torre Pellice, amena cittadina delle Valli Valdesi dove i sapori sono genuini e la vita ancora a misura umana. Chi fosse interessato a questo spazio può prendere contatto al : 366 7190 602. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
JAZZ con Luigi Tassarollo (chitarra) e Sonia Infracciolli (chitarra) alal Cooperativa Borgo Po e Decoratori di Torino------------------------------------------------------------------ Venerdì 31 luglio 2026, dalle 19 alle 21, per RI_GENERAZIONI (uno spazio storico offerto alle nuove generazioni). In giardino, ingresso gratuito, possibile aperitivo (€ 10) a cura della trattoria Decoratori & Imbianchini (tel 011-819.0672, anche per chi volesse prenotare cena). --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Il Cinema continua a stupirci, anche in tempi in cui la meraviglia sembra sfaldarsi nel caos presente. Il cinema continua a stupirci anche con l'uso della I A in maniera originale e non scontata, partendo per esempio dalle foto in bianco e nero di un tempo che per magia si risvegliano e si animano. La prova ce la offrono Antonio Ludovico e Leonardo De Carlo curatori del progetto RUDYìS LIVE parte III per i festeggiamenti del centenario dalla morte del Divo Immortale. L'appuntamento è al Muso Rodolfo Valentino di Castellaneta, giovedì 30 luglio 2026 alle ore 19.00 -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
A CASTELLANETA PER IL CENTENARIO DEL DIVO IMMORTALE.......................................................................................... Presentazione del libro Rodolfo Valentino. L’uomo, il divo, la leggenda Un appuntamento dedicato al mito di Rodolfo Valentino (Castellaneta, 6 maggio 1895 – New York, 23 agosto 1926) nella sua città natale. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Sabato 11 luglio-Piazza del Municipio di Torre Pellice, alle ore 17.30, Conferimento della cittadinanza onoraria e incontro con ANNA FOA, durante la manifestazione estiva, Una Torre di Libri, al suo diaciannovesimo anno di traguardo ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Comics di Torino SALVEZZA - Il Festival // 20 Giugno 2026 (Via Borgone 48 Bis B)------------------ Uno degli eventi più amati: il Festival di fine Anno. Questa volta oltre la Festa di fine anno dgli studenti della Scuola Internazionale Comics di Torino e la conclusione del loro percorso accademico, si celebrano i 10 anni di SOS MEDITERRANEE, associazione umanitaria indipendente e senza bandiera politica che ogni giorno affronta il mare per dare salvezza a migliaia di vite nel Mediterraneo............................Programma , informazioni e prenotazioni sul sito https://scuolacomics.com/articolo/torino/salvezzailfestival -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
. Nel giorno della sua nascita e nel centenario della morte Piero Gobetti è protagonista a Conigliano-Rossano in provincia di Cosenza- L'occasione è il libro di Caterina Arcangelo, il cui titolo, PIERO GOBETTI. Giovane intellettuale di oggi, promette stimolanti spunti e fertili riflessioni. L'autrice dialogherà con Maurizio Minnicelli e Donatella Novellis- Introduce e coordina Francesco Filoreto. Letture di Mariassunta Antoniotti e Achiropita Figoli. Organizza il Circolo Rossanese. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Alla Libreria Claudiana di Torino (Via Principe Tommaso, 1) Giovedì 18 Cristina Sertorio presenterà il suo libro Non ho detto che è finito il mondo . "Dove siamo quando non ci siamo? Cosa di noi abita il tempo in cui il nostro corpo non c'è più? Una raccolta di poesie intorno ad un vuoto, un mancante che ci appartiene e ci tormenta, un esubero che non sta nella forma e cerca nuova gemmazione"ù ..................................................................................................................................................
"A Castellaneta continuano le iniziative della Fondazione “Rodolfo Valentino” in occasione del centenario della morte di Rodolfo Valentino, mito del cinema, nato nella località pugliese il 6 maggio 1895 e morto giovane, a 31 anni, a New York il 23 agosto 1926. Venerdì 19 giugno alle ore 19,00, al M.U.V. – Museo Rodolfo Valentino, in via Vittorio Emanuele 119, sarà presentato il nuovo libro di Aurelio Miccoli, Il giovane Rodolfo - Infanzia e adolescenza del Mito Rodolfo Valentino; dialogherà con l’autore Maria Teresa Stasolla. Concluderà la serata la proiezione del docufilm Rudy’s Life – La vita di Rudy - Parte II (1914-1922) - Dagli anni oscuri alla nascita di una stella. Il docufilm, che è stato realizzato con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, è a cura di Leonardo De Carlo e Antonio Ludovico." .................................................................................................................................................
NELLA TUA BREVE ESISTENZA: OMAGGIO A PIERO GOBETTI (Talk) al Circolo dei lettori di Torino alle ore 18 con Bruno Gambarotta, Giulio Graglia,Bruno Quaranta ..................................................................................................................................................
"In connessione con la XX edizione del Festival Nazionale Luigi Pirandello e del ‘900, Rai Teche propone per la rassegna di archivio Rai “Archive Alive” un approfondimento sulla figura di Piero Gobetti. Introduce la serata Giulio Graglia, direttore del Festival e Presidente del Teatro Piemonte Europa. Nel corso della serata saranno presentati due documentari: “Un giovane: Piero Gobetti”, andato in onda la prima volta sul Programma Nazionale nel 1964, per la regia di Claudio Capello, realizzato con la collaborazione del Centro Studi Piero Gobetti di Torino e con la consulenza musicale di Sergio Liberovici e “Piero Gobetti. Esule in patria” di Antonio Barolini e Vladi Orengo, andato in onda, per il settimanale televisivo di lettere e arti “L’Approdo”, sul Secondo Programma nel 1970. I documentari danno una testimonianza diretta sull’influenza che Gobetti esercitò sui giovani e meno giovani intellettuali suoi coetanei, tra i quali spiccano Luigi Einaudi, Giustino Fortunato, Gaetano Mosca, Gaetano Salvemini, divenuti tutti collaboratori dei suoi giornali e autori della sua casa editrice. Luigi Emery rievoca le tragiche circostanze in cui Piero Gobetti lascia Torino e arriva clandestinamente a Parigi; Franco Antonicelli parla della vitalità intellettuale di Gobetti, prodigiosa in un giovane della sua età; Arrigo Benedetti ricorda la grande importanza che ebbero i periodici dopo la Prima guerra mondiale e Paolo Spriano dà testimonianza dell’intransigenza morale e della coerenza politica degli intellettuali gobettiani."------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ L’ingresso è gratuito, la prenotazione obbligatoria scrivendo a mediateca.torino@rai.it. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Pensare e sapere per gli altri: Francesco Ciafaloni---martedì 16 Giugno | ore 14.45 - 18.30---------------------------------------------- Seminario in ricordo di Francesco Ciafaloni "Francesco Ciafaloni (1937-2025) è stato protagonista nella Torino culturale e sindacale dagli anni Sessanta fino alla scomparsa. Abruzzese di montagna, veniva dalla scienza (laureato in ingegneria) e aveva perfezionato gli studi negli Stati Uniti, lavorando poi per breve tempo per l’ENI di Enrico Mattei. Divenne redattore prima alla Boringhieri e poi all’Einaudi, dove personificò il perfetto esempio del dialogo tra scienziati e letterati. Oltre che di Primo Levi e Italo Calvino, fu grande amico di Luca Baranelli: la loro storia è raccontata in Una stanza all’Einaudi (Quodlibet, 2013) a cura di Alberto Saibene. Fu un prezioso collaboratore per le riviste della nuova sinistra a cui si era accostato al tempo dell’inchiesta operaia dei «Quaderni Rossi» di Renato Panzieri, vicino in questo a Vittorio Rieser. Collaborò con tutte le riviste di Goffredo Fofi e con «Quaderni piacentini», «Inchiesta» e la redazione di «Una città». Operò attivamente all’interno del sindacato torinese, dove divenne responsabile del comitato Oltre il Razzismo, sigla che raccolse decine di associazioni sindacali e attive nel sociale."
Pensare e sapere per gli altri: Francesco Ciafaloni (La diretta su YouTube) ..................................................................................................................................................
Cherasco, Carlo Rivetti a Palazzo Salmatoris dal 22 giugno al 14 luglio 2013--- Il mondo parallello di oggetti antropomorfi che si riprendono la scena raccontando storie silenziose---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Il mito classico di Sisifo, la sua condanna come coazione a ripetere, diventa metafora della insensatezza della vita ispirando sette storie. L'antropologo narratore Marco Pollarolo le presenta all'Acquario Studio in via ormea 2E di Torino
Suggestioni d'Arte di Mariella Difonzo, Serenella Zanellati, Marco Granni e Stefano Salonia negli spazi di Maria Luisa Ragana a Torino in via Mazzini 46B dal 7 novembre a 7 dicembre2025. Cura la Mostra Susanna Medda.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ARTE. SCINZA ED ECOLOGIA AMBIENTALE IN DIALOGO AL CENTRO STUDI REGIS-------------------------------------------------------------------------------In occasione della -Mostra 480 ore di luce- l'artista Roberto Ghezzi in dialogo al Centro Studi di Torino Sereno Regis il 18 ottobre 2025 dalle 15 alle 18 con un incontro che unisce Arte Scienza ed Ecologa Prenotazioni a ingresso libero 352 0718200 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
LE FIGURINE DI BEPPE ATTINI ALLA LIBRERIA COMUNARDI ---------------------------------------------Grande curiosità per le nuove figure ricreate dall'estro prodigioso dell'artista Giueseppe Attini, figurativamente sempre fedele al suo tratto neogotio ma anche attento ai cambiamenti e ai nuovi scenari del nostro tempo, presentate giovedi 16 ottobre 2025 con un Album alla Libreria Comunardi di Torino, in via Francesco da Paola 6. Diabolik, Superman, Corto Maltese a altri eroi e superoi del nostro immaginario riproposti in una forma fuori i canoni estetici classici. A dialogare con l'artista Dino Aloi. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Alla maniera di un trittico di un quadro in tre parti, tre cori distinti con i relativi Direttori, celebrano la magia della musica e delle voci. Un evento il 22 giugno nella Chiesa Santa Maria in Borgo vecchio ad Avigliana, alle porte di Torino che si appresta a festeggiare il 24 San Giovanni. ( I nomi e le informazioni sulle due locandine sopra e sotto)
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
SHE BERGMAN o la costruzione di un amore------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Mercoledì 18 e giovedì 19 giugno alle ore 20 l'Accademia Teatrale Mario Brusa presenta il saggio finale del CORSO BASE DUE. In contemporanea dal vivo l'artista cantante musicista Sergio Prete si esprimerà disegnando come in una mobile scenografia ----------------------------------------------------------------------------------------------------
L'inaugurazione di una nuova mostra e di una nuova sede per Dr Fake Cabinet, la Galleria torinese che coniuga provocazione artistica e ironia, creatività e intelligenza, indignazione sociale e civile e nuova scrittura della bellezza, e sempre in tendenza con le nuove frontiere dell'Arte------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- DR Fake Cabinet Via Giuseppe Barbaroux 25 Torino Interno cortile Info: dr.fake.cabinet@gmail.com Tel. +39 338 167 29 86 +39 320 824 00 04 Dal martedì al sabato dalle 16 alle 19.30 e su appuntamento .....................................................................................................................................
Traspirazioni sonore. Il potere raffrescante dei suoni e degli alberi------------------------------ All'Orto Botanico dell’Università di Torino (Parco del Valentino, Viale Pier Andrea Mattioli 25), inaugurazione alle ore 18, delle installazioni sensoriali Food Jam Session e Traspirazioni sonore proposte dall’Università di Torino in collaborazione con il Festival CinemAmbiente e ideate da Vincnnzo Guarnieri. Un affascinante intreccio di esperienza dei sensi tra Botanica, Neuroscienza e Arte. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Cristina Converso, A radici nude, Libreria Claudiana, giovedi 29 maggio 2025. Un romanzo ambientale dove le storie come radici si intrecciano in quel posto ricco di voci antiche e magiche che è la Valle di Susa.---------------------------------------------------------------------------------------------- In un quartiere torinese multireligioso e multietnico ( Chiese Cattoliche, Tempio Valdese, Sinagoga ebraica, Moschea) la Libreria Claudiana di via Principe Tommso 1, è un luogo frai i più attivi di inclusione, consapevolezza civica, tolleranza religiosa, questioni di genere, attenzione all'ambiente e forme di qualità fisica e spirituale della vita. E le occasioni arrivano attraverso i libri presentati. --------------------------------------------------
Jan Van Eyck e le miniature come una delicata epifania---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Una occasione unica per ammirare, conoscere e approfondire la delicata bellezza di antichi codici miniati, incunaboli, fogli e miniature realizzati tra il XIII e il XVI secolo e raramente esposti.-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Van Eyck e le miniature rivelate Palazzo Madama, Torino, 23 Maggio 2025 - 8 Settembre 2025-------------------------Tutte le informazioni più dettagliate:  https://www.palazzomadamatorino.it/it/ -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------...............................................................
Meriggiare pallido e assorto 100 anni di Ossi di seppia--Le poesie del premio Nobel Eugenio Montale si fanno fotografia e diventano 100 immagini contemporanee. Incontro con Alessandro Ferraro, Paolo Verri e i fotografi del progetto. Unione Culturale F. Antonicelli, Via Cesare Battisti, 4 Torino- (Giovedì 29 maggio 2025.) Ore 18:30. Ingresso libeo--In collaborazione con Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori ---------------------------------------------------------------------------------
Hamlet di Ambroise Thomas, Opera poco rappresentata in Italia, a Torino dopo 25 anni, con un allestimento inedito del Teatro Regio, con la regia di Jacopo Spirei, la direzione di Jérémie Rhorer, visivamente suggestivo. Bellissime le voci , il coro e l'orchestrazione. Un pubblico entusiasta e una critica favorevolmente sorpresa------ L'ultima replica da non perdere il 27 gennaio 2025------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Info: https://www.teatroregio.torino.it/ ----------------------------------------------------
𝗟𝗘 𝗔𝗩𝗩𝗘𝗡𝗧𝗨𝗥𝗘 𝗗𝗜 𝗣𝗜𝗡𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝗹𝘂𝗶 𝗺𝗲𝗱𝗲𝘀𝗶𝗺𝗼---- L'eterno Burattino è sempre in movimento e continua a debordare tra i Libri, la Musica, il Cinema e il Teatro - Accarezzati dalle note della celebre musica che Fiorenzo Carpi scritte per il film-TV di Comencini bambini e adulti si lasceranno ancora una volta sorprendere da una favola che ci riporta alle origini.---- 𝘐𝘭 𝘨𝘳𝘢𝘯 𝘷𝘢𝘳𝘪𝘦𝘵𝘢̀ 𝘥𝘪 𝘗𝘪𝘯𝘰𝘤𝘤𝘩𝘪𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘱𝘪𝘢𝘯𝘰𝘧𝘰𝘳𝘵𝘦, 𝘢𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘦 𝘣𝘶𝘳𝘢𝘵𝘵𝘪𝘯𝘰 di e con Flavio Albanese------informazioni https://www.tofringe.it/events-location/cine-teatro-baretti/-----------------------------------------------------------------
Shakespeare in the Garden – Florilegio di Musica e Poesia------------------------------------------------------------------------------------------------------------- In un Tempio di liturgia religiosa, si apre un giardino di versi e armonie dove la parola di Shakespeare risuona, vibra, si fa corpo e respiro. Due cori, Incontrocanto e VocinCanto, diretti dal Maestro Pietro Mussino, si intrecciano come rami vivi e le voci si fondono in un canto che attraversa il tempo e lo supera.
San Salvario ha un cuore verde-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Nel primo quartire multireliogioso e multietnico di Torino il suo cuore verde si espande occupando soprattutto Corso Marconi, il suo viale più centrale pedonalizzato. Una festa non solo del Verde con libri, musica, interventi, installazioni, come semi lanciati nella consapevolezza civile di una condivisa idea di creativa bellezza
A cura dell'Associazione culturale Giardino Forbito e della Biblioteca civica Natalia Ginsburg per PIANTE E DONNE PIONIERE, Antonella Giani in dialogo con l'artista Raffaella Brusaglino.
Sergio Prete — partito dall’Orto Botanico, con la fisarmonica a tracolla — ha percorso il viale di corso Marconi cantando. Canzoni piemontesi, canti di protesta sociale, Bella ciao che risuona come un'eco di resistenza sempre viva. Sembrava un Grillo canterino, di verde vestito, che ha smesso di far la morale a Pinocchio. Chi è Sergio Prete? Un artista che sfugge alle definizioni: pittore, scenografo, tappezziere, musicista, attore, cantante. E qui, come se non bastasse, anche menestrello di quartiere. Un Proteo cittadino, gentile e sfasato, scollegato (per scelta?) dal ritmo consueto del mondo, eppure entusiasticamente presente a portare gioia di vita, malgrado tutto.(Foto ©a.m.) --------------------------------------------------------------
Un romanzo che è tre romanzi che sono una città-------Dopo il Salone del Libro che ha visto l’Olanda protagonista, Romanzo olandese di Magliani riproposto in Cooperativa Borgo Po e Decoratori di Torino. Uno sguardo narrativo che si muove lungo i canali della memoria.

mercoledì 14 maggio 2025

SALONE DEL LIBRO 2025: Diario mobile per una festa mobile

Appunti in tempo reale dal Salone del Libro di Torino 2025. Voci, visioni e lampi tra i libri. Navigazioni tra carta, corpi e parole. Un Diario d'Autore istantaneo di un viandante tra pagine fisiche e mentali. Dentro e fuori, prima e dopo, tutto il Salone.
LEGGERE TRA NOI PAROLE LEGGERE o della leggerezza della lettura partecipata ----------------------------------------------- di ANTONIO MIREDI--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- La Vigilia: 14 maggio 2025--------------- Oggi si apre il tempo dell’attesa. La festa è lì, sul punto di cominciare, ma ancora nascosta, come un sipario che freme prima dello schiudersi. Una festa per chi ama e vive di libri, ma anche una babelica confusione ripensando agli anni scorsi, e ai tantissimi eventi e appuntamenti che si accavallano e coincidono. Come altre volte, ci sarà una scelta mirata e tanto anche affidari al caso e all'imprevisto. Quest’anno il Salone ha un tema scelto da una donna, e un manifesto affidato a un’altra donna. Non è un caso. Il femminile — quando autentico e non mascherato — sa cogliere ciò che si muove sotto la pelle del mondo. Sa vivere con grazia la leggerezza, e insieme l’intimità profonda dei sentimenti più veri, festosi e compartecipati. Annalena Benini, al suo secondp mandato come Direttrice del Salone, non manca occasione per insistere sul concetto della intima festosità e della inclusiva partecipazione così come il Manifesto della illustartrice Benedetta Fasson esprime bene questo comune "abbraccio" di tenerezza condivisa attraverso il tessuto linguistico della parola. L'uso di tonalità calde e dettagli curati, come un tappeto floreale, evoca la connessione d'intimità delle parole riprese nel tessuto della poltrona che accoglie i due personaggi. Personaggi senza una precisa identità di forma per poter essere specchio per tutti coloro che sanno o vogliono riconoscersi.
-----------------------(Foto ©a.m.)-----------------------------------------------------------------------------------------------------CARLO LEVI UN PONTE VIVO TRA NORD E SUD ...................................................................................................... La Vigilia: 14 maggio 2025 --------------------------------- Salone Off. Biblioteca Centrale: Mostra Cristo si è fermato ovunque. Erich Linder e la fortuna internazionale di Carlo Levi. L'esposizione, realizzata in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi e il Comune di Aliano, celebra il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Carlo Levi. Attraverso documenti provenienti dagli archivi della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e dell'Archivio Linder, la mostra ricorda il carteggio tra Levi ed Erich Linder, agente letterario che contribuì alla diffusione internazionale delle sue opere, a cominciare dal romanzo più famoso, Cristo si è fermato a Eboli, primo best seller dell''Italia appena uscita dalla guerra. Viene inoltre accennato il rapporto epistolare relativo alla curatela, poi non realizzata, dell’epistolario di Umberto Saba, coinvolgendo anche Linuccia Saba e Vittorio Sereni . Un carteggio inspiegabilmente ancora sconosciuto e inesplorato . Quando e chi saprà risuscitarlo? Presentando la mostra Paolo Verri, Presidente della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Luigi De Lorenzo, sindaco di Aliano, e Andrea Palermitano, curatore con il contributo di Rossella Marino, Chiara Bortoloni, e Arianna Gorletto, ci fanno entrare subito nel respiro festoso che anima un Salone affidato a tutte le declinazioni delle parole, in cui poter percepire colori, suoni, e persino profumi, affidati in questo caso ai prodotti tipici lucani. Interventi offerti con la leggerezza della spontaneità del calore e dell'entusiasmo. Intrattenersi a parlare gustando alla fine il cibo è anche scoprire come i sapori sanno essere anche gesti di una antica civiltà della ospitalità. La mostra su Carlo Levi pur non essendo allestita in un grande spazio e molto articolata, è collocata in un'area di continua passaggio, e vuole essere una bella tappa pronta a implementarsi, toccando altri luoghi e altri eventi. Non un omaggio statico, ma un viaggio in movimento. Una costellazione di carte vive, di lettere che ci parlano di intrecci non solo editoriali ma sentimentali. Levi è come un ponte che tocca Torino, Milano ed Aliano, la terra dell'esilio durante la dittatura fascista, pronta a diventare una terra di elezione al punto di esser scelta come luogo di sepoltura. Tra le carte delle lettere, i libri vissuti e tradotti in tante parti e luoghi del mondo, spiccano gli oggetti che portano il segno della mano: la tavolozza, i pennelli, i colori usati per dare volto al dolore e alla speranza, di una perenne poetica della libertà che non si è fermata di certo a Eboli
Primo giorno. 15 maggio 2025. Già dal mattino la metropolitana piena di visitatori diretti al Salone del Libro. Un’umanità varia, compatta, con gruppi rumorosi. Molte le scolaresche in gita, frotte di studenti che si riversano tra gli stand con il piacere per la giornata libera rispetto al chiuso delle aule E viene il dubbio: quanti di loro amano davvero leggere? Quanti sentono il senso di questa festa come un richiamo profondo, e non solo come una scusa per saltare le lezioni? Eppure, in fondo, è meglio saltare la scuola per ritrovarsi almeno una volta immersi tra scrittori, storie, parole stampate e personaggi televisivi famosi che si mettono a scrivere della loro vita, servendosi per lo più della penna degli esperti della editoria di consumo che ha successo...Chissà che qualcosa non attecchisca. Nel frattempo, esplode sempre più il fenomeno degli influencer letterari. Instagram, TikTok (o "Ticket Tock", come lo chiamano certi genitori disorientati), sono diventati le nuove bussole dell'editoria. I libri romance, sospinti da accanite giovani lettrici, scalano le classifiche. Giovani autrici, fino a pochi anni fa sconosciute, oggi riempiono le sale. Un altro segno dei tempi: qualcosa sta cambiando, o forse semplicemente si sta trasformando. Come sempre, bisogna osservare e capire. Magari leggere, anche tra le righe.C’è una vitalità strana, quasi febbrile, che aleggia tra i padiglioni. Un’energia giovanile che si mescola all’odore della carta, ai volti stanchi degli editori, alle code per un firmacopie, agli occhi lucidi di chi stringe un libro come fosse un talismano. E intanto gli scrittori parlano. Alcuni lo fanno con grazia, altri con sussiego. Qualcuno si concede, altri si sottraggono. Ma tutti, in fondo, cercano di dire qualcosa che resti, almeno per un istante, nell’ascolto di chi passa. C’è chi fotografa tutto, chi si fa selfie a caccia dei volti noti e di richiamo, o davanti ai cartelli curiosi o alle pile di libri, chi insegue un like come fosse un premio letterario. Eppure, anche in questo circo contemporaneo, un luna park della carta e della parola, capita ancora di vedere una ragazza che legge seduta per terra, in silenzio, come se nulla intorno esistesse. È lì che il Salone torna a farsi sacro. Anche solo per qualche minuto. Alla fine, tra la folla, le voci, le mode, resta sempre quella tensione sotterranea verso qualcosa di più vero. Magari un incontro inatteso con un piccolo editore che crede ancora nel valore di un testo originale di uno sconosciuto o una copertina che ti chiama senza sapere perché. La letteratura non è morta, anche nel tempo dell'Intelligenza Artificiale, della cultura digitale del consumo superficiale e veloce. Ha solo cambiato maschera oppure, come sempre, ha mille volti diversi...
----( DACIA MARAINI Foto ©A.M.)------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- UN VOLO COMINCIATO CON PINOCCHIO------------------------------------------ Mi aggiro nel Lingotto, un tempo ventre d’acciaio e fatica, oggi grembo di carta e parole. Dove un tempo ruggivano i motori, fra fatica e sudore, ora risuonano voci, passi, pensieri. La pesantezza del lavoro si è fatta leggerezza d'inchiostro; resta il sudore: quello del caldo, del corpo immerso nella folla, del desiderio acceso da mille stimoli. Il Lingotto è un monumento al tempo che cambia. Ed è la stessa riflessione che si ritrova a fare Dacia Maraini nel presentare, nello Stand de La STAMPA, La bambina che vola. Una favola sul primo comandamento: "Non avrai altro Dio". - "La fede non la si può comandare, è un dono. -precisa- "Lo dico da non credente" Una non credente che non ama definirsi atea. "Essere atei è già paradossalmente avere la certezza di una fede. Da non credente io posso avere una spiritualità laica, aperta al mistero, all'ignoto" In lei ogni parola sembra scaturire da un’antica sorgente che mescola verità, dolore e grazia. E la sorgente la individua subito nella leggenda più antica del mondo che racconta del mito della creazione compiuta dall'uomo. “Tutto è nato con Pinocchio”, confida ricordando l’infanzia dura nel campo di concentramento in Giappone, insieme ai suoi genitori antifascisti. Pensare che la scintilla della sua scrittura si sia accesa lì, tra filo spinato e fame, commuove e rincuora: come se la fiaba più italiana e al contempo più internazionale di tutte fosse stata una navicella segreta, capace di portarla oltre il dolore, oltre l’infanzia ferita. Pinocchio, non solo come primo amore letterario, ma come chiave di volta della sua visione della scrittura e della vita. La storia del burattino di legno, nato dalle mani di un autore che subito gli sfugge, che scappa, mente, cade e si rialza, è davvero la storia di un mito e di una verità originaria:la nostra origine arborea, l'opera che è destinata a "sfuggire" al suo autore, per seguire una sua strada.L’autore crea, ma la creatura – come l’essere umano rispetto a Dio – non può essere controllata. Ecco il paradosso sacro: nell’atto del creare c’è un abbandono. Un lasciar andare. Pinocchio è anche la storia di una riscoperta: la riscoperta della bellezza della paternità, oggi rimossa, per un assurdo timore di sembrare una debolezza. Dacia Maraini è la Letteratura – con la maiuscola – non solo per la sua scrittura, ma per il vissuto che porta dentro, intrecciato ai grandi poeti e scrittori del Novecento. Dacia Maraini è passata attraverso i fuochi del Novecento come una vestale inquieta e lucida. Ha condiviso vita e pensiero con Alberto Moravia, ha incrociato le ombre e le fiamme di Pier Paolo Pasolini, ha danzato – con amore e scontro – attorno a Elsa Morante, che la guardava con occhi intensi e giudicanti. Amica e complice di Piera Degli Esposti, voce del teatro e del corpo, e partecipe del destino nomade e resistente della madre Topazia Alliata, artista e deportata come lei. Una rete di affetti e confronti, tra poesia, politica, corpo femminile, maternità negate o sognate, desiderio e lotta. Nel suo parlare c’era il ritmo del tempo attraversato, e il suo sguardo – mite ma incandescente – portava ancora dentro la bambina che ha volato via dal campo, aggrappata alla coda di una storia.
ROBINSON: L'ISOLA DI CARTA DOVE IL TEMPO SI RITROVA---------------------Tra le correnti affollate del Salone, l’Arena Repubblica Robinson è tra gli spazi, e sono tantissimi, più vivi e affollati. Giovani e adulti si ritrovano in cerca di parole che contino, non solo per essere ascoltate, ma per essere pensate. Oggi ho avuto tra le mani, in anteprima, il numero che uscirà domani, con Joan Baez in copertina. La ragazza con la chitarra si racconta, con quella voce che attraversa il tempo. Dall'America di Dylan a quella di Trump, dai sogni all'incubo ma sempre pronta a cantare la Liberà Robinson nasce nel novembre del 2016, in un momento in cui la cultura sembrava destinata a retrocedere ai margini. Lo ideò Mario Calabresi, allora direttore di Repubblica, e lo affidò alla cura redazionale di Angelo Melone. Scelsero un nome che già era un’immagine: Robinson. Un naufrago, sì, ma non un perduto. Qualcuno che ha attraversato la tempesta e ora cerca un nuovo modo di stare al mondo. È questo il lettore a cui Robinson parla: chi si sente naufrago non tanto per fragilità, ma per resistenza. Naufraghi di fronte alla semplificazione del reale, all’urgenza cieca, al rumore che copre ogni senso. Chi approda su queste pagine cerca un tempo diverso, uno spazio dove le domande non chiudono, ma aprono. E dove ogni libro è un’isola da esplorare. Ogni numero è concepito come un piccolo arcipelago narrativo: reportage, interviste, racconti, poesia, disegni, incursioni nella scienza, nella memoria, nei desideri con attenzione alla graphic novel, all’illustrazione e a una forma di racconto visivo che avvicina anche i più giovani. C’è un equilibrio tra leggerezza e profondità, tra testo e riflessione. Ogni numero è un Album che merita di essere conservato, e ogni trimestre una raccolta da rilegare, come si fa con le cose che non si vogliono perdere. Sfogliandolo, si sente una cura quasi artigianale nella composizione. Ma sotto la forma elegante, c’è un movimento più profondo: il tentativo di mantenere viva una lingua, un pensiero, un respiro lungo. E chi legge, in fondo, non è un osservatore ma un complice silenzioso. Uno che riconosce, tra le righe, un senso di appartenenza. È, da anni, il mio appuntamento domenicale amoroso con i libri della domenica. Lo vivo accanto a un altro rito silenzioso e fedele: La Lettura del Corriere. Due voci diverse, ma entrambe care. Due modi per restare in ascolto, mentre il tempo si fa più lento, e le parole — finalmente — durano.
(Atomo, il cane robot dell’Esercito: .)--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ATOMO, IL CANE ROBOT DELL'ESERCITO: SELFIE CON IL FUTURO PRESENTE----------------- Quest’anno, per la prima volta al Salone del Libro, un non-umano ha catalizzato l’attenzione del pubblico: si chiama Atomo, è un cane robot dell’Esercito Italiano, progettato per operazioni di ricognizione in ambienti estremi. Ma qui, tra padiglioni di carta e parole, è diventato tutt’altro: una star mediatica. Lo cercano, i piccoli lo vorrebebro accarezzare, si mettono come in posa per un selfie con lui. Bambini, adulti, anziani: tutti vogliono una foto con questa creatura a metà tra tecnologia e animale. Ma cosa ci dice la sua presenza in un luogo dedicato ai libri? Forse che stiamo ridefinendo il concetto di “personaggio”. I libri ci hanno abituati da secoli a dialogare con l’invisibile, con esseri immaginari, con intelligenze aliene. Atomo non parla, ma si muove e osserva. È una figura muta che costringe a pensare. Non ha bisogno di narrazione: è la narrazione. La sua presenza accanto a romanzi, saggi e poesie è un cortocircuito che apre una possibilità: leggere il mondo non solo attraverso le parole, ma attraverso le forme emergenti dell'intelligenza non-umana. E se il selfie fosse la nuova forma di dedica? Un’immagine condivisa come frammento di racconto. Un lettore e un non-umano, fermi insieme nel tempo: non più autore e lettore, ma umano e postumano. Non è forse anche questo un nuovo capitolo della nostra storia?------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
IL CANTO ETERNO DEGLI ALBERI …..Il canto di questo albero bianco è un canto collettivo di tutti gli alberi. Non muore: cambia voce. Vive in strumenti che vibrano come linfa nell’aria...... In mezzo alla confusione dei corpi, oggi più densa di ieri, ho cercato la quiete di uno spazio verde: il Bosco degli Scrittori. Qui si parlava dell’ultimo libro di Marco Albino Ferrari, Il canto del Principe. Storia di un albero. Potevo forse non farmi catturare da una simile storia? Fin da bambino ho sempre sentito che gli alberi sono i nostri fratelli più antichi. Quando posso, li abbraccio: prendo e lascio energia, ascolto. A volte assegno loro i nomi delle persone care che non ho più. È il mio modo di tenerle vive, tra radici e rami. Accanto all’autore, sul palco, un musicista. Con sé uno strumento bianco, fatto con il legno dell’abete caduto. Giovanni Costantini. Un'anima nobile, ha toccato l’anima mia con il solo modo di stare nel silenzio prima della musica. Parlando del suo strumento, lo ha definito «l’alter ego del brutto anatroccolo». Bianco, fragile, inizialmente incompreso, eppure destinato alla metamorfosi, al canto. In quelle parole, e ancora di più nel suono che ha fatto vibrare nell’aria, c’era tutta la poesia della rinascita. Le foglie del bosco sembravano ascoltare. E il fruscio del vento tra i rami si è unito a quel suono, come se tutti gli alberi — vivi, abbattuti, rinati — cantassero insieme, in un’unica voce. La viola sembrava non emettere suoni, ma memorie. Ogni nota accarezzata era un battito lieve, come se il legno stesso ricordasse il vento, il gelo, il sole, gli uccelli. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
(Foto © Giovanni Torta )----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- IL POETA NARRATORE DEI MONTI CHE NON RISPONDE AL TELEFONO........................................................................... Incontro dopo un anno nel frastuono stancante vicino allo stand in cui spicca la sfuggente figura di Corto Maltese, Giovanni Torta un poeta narratore dei monti che scrive versi usando la fotografia e i fogli di carta. Versi, racconti, pensieri, a volte lucenti come gemme altre volte grezzi ma con la forza di un minerale non levigato: Sente l'urgenza di comunicare il fuoco poetico che gli urge dentro ma poi si rivela introvabile se i tempi e le dimensioni non sono sue, irraggiungibile per i fili del telefono... Ama più la familiarità di un albero, di uno stambecco, del volo degli uccelli. Ormai mi sono arreso a cercarlo in una dimensione urbana. Lo potrò ritrovare solo tra i monti, poeta di pietra e di terra, con gli occhi ancora pieni di cime , crepacci e nidi. Scrive su carta ruvida come se ogni parola fosse un frammento scavato nella roccia. Fotografa nel silenzio che non disturba: un uccello che taglia il cielo lo trattiene come un verso sospeso. Uno stambecco lo guarda e c’è già una storia pronta a nascere dentro. Ascolta una lingua che non è dell’uomo ma del fiore, dell’animale, del sasso che muta forma sotto la luce obliqua del giorno. Solo in montagna può essere pronto, là dove il vento sa i nomi che i cartelli dimenticano. Lui vede con occhi che fotografano un visibile invisibile, in un vissuto con la natura che poi resta segreto. Parla con gesti, o con voce animata e straripante, se ha voglia di parlare, altrimenti tira dritto, con immagini raccolte come bacche e versi lasciati essiccare su fogli di carta ruvida. La poesia, per lui, è come uno slancio che cresce accanto, non davanti a una scrivania. Fratello degli stambecchi, degli alberi nodosi, degli uccelli che si voltano solo se sei degno. Un giorno mi ha donato un Pinocchio, in ceramica, piccolo viandante in cammino per sempre, tra i sentieri che non portano né a scuola né a casa, ma in un altrove... _____ ________________________________________________________ R E S P I R O___-:. "Sono sempre lì tra quei monti/ e il pascolare degli stambecchi./ Tra lo stelo d’erba sibilante alla brezza./ La roccia sporgente ai quattro venti/ sulla cresta affilata./ Fremente allo scorrere delle nuvole / in quei cieli senza confini./ Sono sempre lì ad ascoltare il vociare del vento/ il mormorare del torrente./ Aspettare il sorgere del sole/ o a Lasciarmi trafiggere dal luccicare/ appuntito delle stelle. //...// Sostando minuto fragile/ come una gocciolina di rugiada/ dalla scintillante trasparenza./ Sono sempre lì tra quei monti, / Per non scomparire nella piatta banalità, nell’ orgoglio intriso di futilità / in una artificialità senza meta./ Sono sempre lì fragile e gioioso/ come il vivace volo di una farfalla./ Luminoso come il sole di mezzogiorno./ Vero come lo sguardo che comprende e sorride/ al manifestarsi continuo di questa inesauribile meraviglia./ Li a respirare insieme ai monti. " (poesia inedita di Giovanni Torta)
(Foto ©A.M)------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- UN CUORE A FORMA DI LIBRO TUTTO GRANATA------------------------------------------------------------------------------------------------C’è uno stand al Salone che non somiglia a nessun altro. Nessuna strategia di marketing, nessun clamore da bestseller, nessuna vetrina patinata. Solo passione. Solo memoria. Solo un cuore tutto granata. Uno spazio unico nel tifo calcistio,al Salone raccolto non urlato, rispettoso non violento. Lì, volontari veri – non figuranti, non promotori – accolgono chiunque si avvicini con occhi curiosi o col nodo alla gola di chi vive la febbre del calcio con passione d'anima. Sono custodi della storia del Toro. Espongono libri di ogni editore, purché parlino della squadra, della leggenda, di una fede che ha qualcosa di epico e popolare insieme. Ogni volume è una reliquia, ogni titolo una scintilla che accende un ricordo, una partita, una tragedia, un trionfo. Sono lì per amore. Perché la storia del Torino non si svende, si tramanda. Si racconta sottovoce o in maniera animata, con gli occhi lucidi e con piglio grintoso. Si protegge come si protegge una fiammella nel vento. Non ci sono divi. C’è il collettivo. C’è la comunità che si stringe attorno a una maglia come ci si stringe attorno a un amico caduto, a un fratello, a un ideale. Ogni parola stampata viene letta come una preghiera laica per il Grande Torino e per tutti coloro che ne hanno raccolto l’eredità nei decenni. In mezzo al frastuono del Salone, questo stand è come una piccola casa per la grande comunità del Toro, con la bellezza dei libri. (Antonio Miredi)

lunedì 12 maggio 2025

SALONE DEL LIBRO 2025: Le Parole tra noi Leggere. E densamente potenti.

Nel cuore del Lingotto, tra il 15 e il 19 maggio, si apre la 37ª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino 2025: un rito collettivo che pone la parola, ascoltata e scritta, al centro dell'attenzione nel disordine del presente.
Ci sono appuntamenti che resistono al tempo non perché si ripetono, ma perché sanno rigenerarsi. Il Salone Internazionale del Libro di Torino, che apre le sue porte dal 15 al 19 maggio al Lingotto Fiere, è uno di questi. Non è solo una fiera editoriale. È un organismo vivo, una polis temporanea fatta di voci, corpi, sguardi che si sfiorano tra le parole Il tema scelto per questa 37ª edizione, Le parole tra noi leggere, omaggio tanto al romanzo di Lalla Romano quanto al verso di Montale, ci invita a soffermarci sulle parole, non quelle vuote, ma quelle capaci di passare tra noi senza ferirci, senza affondare nel rumore. Parole che costruiscono intimità invece che fratture. In un'epoca che spesso predilige lo slogan all’argomentazione e l’urlo al dialogo, il Salone si offre come sempre a sfida per tessere un tessuto narrativo e linguisto della parola, pur nella confusione dei linguaggi e delle forme espressive, inevitabilmente spettacolarizzate in un Evento sempre affollato, alternativo alla fretta e alla superficialità aggressiva dei social e della comunicazione di massa dell'apaprenza.. Lo si vede fin dalla scelta della lezione inaugurale, affidata a Yasmina Reza, autrice francese capace di sondare con ironia e crudeltà i non detti della nostra quotidianità. Ma anche nell’attenzione ai giovani e all’adolescenza con la nuova sezione “Crescere”, curata dallo psicologo Matteo Lancini. Un gesto culturale e politico. Nel cuore del Lingotto, ma anche fuori: la Pista 500 ospiterà eventi letterari sotto il cielo di Torino, e il Salone Off invaderà strade, librerie, cortili, forse persino sogni. Torino, ancora una volta, si fa crocevia. Il Salone non è il luogo dove si celebra l’editoria: è il luogo dove la si interroga. Dove le parole tentano, ancora, se non di di salvarci almeno di riaccendere consapevolezze vigili e aperte al confronto. Con leggerezza — ma non senza il suo peso di luminosa densità. Il Salone non è una semplice festa del libro. È un luogo dove si interrogano i linguaggi, si mettono in dubbio le narrazioni dominanti, si ascoltano storie scomode. Dove le parole leggere si caricano di un peso nuovo: non quello della mera autoreferenziale ideologia, ma quello dell’esperienza dei vissuti. In un’epoca fatta di slogan, il Salone ci ricorda che ogni parola che scava, che sussurra, che non cede alla semplificazione — è già un atto di resistenza. Torino — con quest'anno il suo maggio incerto, il cielo che cambia luce, torna ad essere la Libreria più grande d'Italia — un crocevia delle parole capaci di veicolare idee ed emozioni, ricordi e progetti, memoria e speranza. (Antonio Miredi)
>---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- La lezione inaugurale sarà tenuta dalla drammaturga e scrittrice Yasmina Reza, autrice di "La vita normale" . Il Salone ospiterà otto sezioni tematiche, tra cui la nuova sezione "Crescere", dedicata all'adolescenza e curata da Matteo Lancini Tra gli ospiti internazionali confermati: Joël Dicker (Svizzera), autore de "La verità sul caso Harry Quebert" Jan Brokken (Paesi Bassi), che presenterà "La scoperta dell’Olanda" Georgi Gospodinov (Bulgaria), vincitore dell’International Booker Prize 2023 Etgar Keret (Israele), con la sua nuova raccolta di racconti Valérie Perrin (Francia), che presenterà il suo nuovo romanzo "Tatà" Rie Qudan (Giappone), vincitrice del premio Akutagawa nel 2024 Saitō Kōhei (Giappone), filosofo e autore di "Capitalismo nella fase dell’Antropocene" Adania Shibli (Palestina), che presenterà il suo romanzo d’esordio "Sensi" Felicia Kingsley e Tracy Chevalier, attese soprattutto dal pubblico giovane. Paesi Bassi e Campania: ospiti d’onore L’Olanda sarà il paese ospite con il programma “La scoperta dell’Olanda”: oltre venti autori e autrici tra cui Arnon Grunberg, Marente de Moor, Lale Gül. Un viaggio nella parola neerlandese, tra ironia, impegno e libertà. La regione ospite sarà la Campania: non solo Napoli e i suoi scrittori, ma l’intero patrimonio orale, poetico, musicale e filosofico di una terra in cui la parola ha sempre danzato col corpo.---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- PROGRAMMA COMPLETO E INFORMAZIONI-------------------------------------------------------------------------------------------------------- https://www.salonelibro.it/

domenica 11 maggio 2025

Per i 130 anni dalla nascita di Rodolfo Valentino una targa sulla casa natale di Castellaneta.

Un simbolico atto d’amore con richiamo al sole e al caldo vento del Sud, un convegno e la proiezione dell'ultimo film del regista pugliese Nico Cirasola, l'omaggio della città di Castellaneta che ha dato i natali al primo vero Divo della Storia del Cinema.
IL FIGLIO ILLUSTRE DI CASTELLANETA---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- «Dove il vento caldo e sabbioso del Sahara soffia oltre il Mar Mediterraneo, arrossando le bianche pareti degli edifici e riempiendo l'aria di pulviscolo cremisi, nella piccola cittadina d Castellaneta, in Italia, vidi per la prima volta la luce del giorno». Così recita la nuova targa commemorativa svelata il 6 maggio scorso sulla facciata della casa natale di Rodolfo Valentino, in via Roma 116, a Castellaneta — già via Commercio 34. Una citazione dello stesso Rodolfo Guglielmi, in arte Valentino, raccolta come una gemma della memoria, oggi ripresa per dichiarare, senza retorica, l’intimità profonda tra il figlio errante e la sua terra lontana. Alla cerimonia erano presenti il Sindaco Giambattista Di Pippa e il Professor Antonio Ludovico, Presidente della Fondazione Rodolfo Valentino, che ha letto pubblicamente la citazione, restituendole la voce e il respiro che meritava. La targa, semplice ed essenziale, si affianca idealmente a quella storica in bronzo e stile Liberty, donata nel 1926 alla città dalla comunità americana di Cincinnati, subito dopo la prematura morte dell’attore. Insieme, queste due lapidi dialogano: una rivolta alla memoria ancora viva del presente, l’altra ai fasti di un mito arrivato da lontano, in una Italia che non lo ha mai davvero considerato figlio e modello esemplare.
In pieno centro storico, negli spazi del Museo Rodolfo Valentino un incontro-convegno «Rodolfo Valentino – la famiglia, Castellaneta e l’Italia», con la partecipazione di numerosi studenti, e gli interventi degli studiosi ed esperti, con all'attivo diverse pubblicazioni su Valentino, Antonio Ludovico, Aurelio Miccoli e Antonio Miredi, che proprio a Castellaneta, esattamente trent'anni fa, in occasione del Centanio della nascita di Rodolfo Valentino, era stato premiato per aver curato e pubblicato nel 1995, Sogni ad occhi aperti la prima traduzione in Europa delle poesie scritte in inglese da Valentino nel 1923, Day Dreams A moderare l'incontro la professoressa Maria Teresa Stasolla. Lettura di versi, lettere, foto a rappresentare le radici familiari e i contesti geografici e storici, la proezione di un estratto del film muto "Maciste contro lo Sceicco" curato da Pietro Manigrasso hanno dato l'occasione per riproporre il tessuto d’origine del Mito: il padre veterinario originario di Martina Franca, la madre francese, il paesaggio di pietra e vento in cui crebbe il piccolo Rodolfo. Un’identità ibrida, mediterranea e cosmopolita, destinata a diventare figura ambiguamente scomoda in America e nella stessa Italia fascista pronta ad ostacolare e boicottare i film del Divo. In serata, la commemorazione si è conclusa con la proiezione del film «Rudy Valentino – Divo dei divi» di Nico Cirasola. Un film originale, con una cifra poetica visionaria e spiazzante rispetto alla videocinematofrafia biograica che si è negli anni sviluppata attorno al Divo, e che per questo merita una particolare attenta e articolata analisi da riprendere. E così, tra le pietre bianche e il vento caldo di Castellaneta, questo omaggio discreto ma profondamente sentito che la cittadinanza e il Museo Valentino hanno dedicato al loro figlio più illustre di fama globale, possiamo anche pensarlo come un preludio anticipatorio di un focus di canto che nel mondo si intonerà l’anno prossimo, nel Centenario della morte di Rudy Valentino in coincidenza del Centenario della fine del Muto. Una nascita e una morte come perfetta circolare parabola di una incarnazione simbolica universale. (Antonio Miredi)

martedì 18 febbraio 2025

NARRAZIONE ED EVOCAZIONE NELLA MOSTRA DI MARCO D'APONTE E GLORIA FAVA

A Torino la mostra DUE DI QUADRI alla Galleria Febo e Dafne
i> ----- Marco D'Aponte e Gloria Fava, uniti in questa mostra e nella vita, ripropongono momenti del loro rispettivo percorso creativo nella intreressante mostra di Torino alla Galleria Febo e Dafne, in cui fumetto e pittura dialogano intrecciati in maniera parallela e distinta,con la colloborazione della Coopetativa Letteraria e visibile finpo al 1° marzo 2025.
Noto più come autore di fumetti, Marco D'Aponte non ha mai trascurato la pittura rimanendo fedele alla sua ispirazione prettamente narrativa con le diverse storie raccontate nelle pubblicazioni a fumetti riferite a precise fonti letterarie o storiche, senza però concedersi a un suo inviduale intimo psicologismo, privilegiando invece quella psicologia mitica collettiva che rende eroici e popolari i protagonisti scelti. Eroi dello sport, protagonisti reali o immaginari riemersi da antiche e nuove letture, passioni giovanili pronte a imporsi con un occhio rappresentativo sovente ironico e sornione e con quel gusto anche un po' gotico, caro a certa tradizione letteraria e figurativa piemontese erroneamente ritenuta marginale. Il Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga, lo spirito intraprendente di Tazio Nuvolari, e per arrivare a una delle ultime pubblicazioni, il genio artistico di Rubens, riproposti in maniera empaticamente coinvolgfente da non lasciare indifferenti i lettori. La compenetrazione tra pittura, illustrazione, disegno e pittura risulta così ben amalgamata da invogliare a volte l'artista a intervenire nel lavoro della scrittura come sceneggiatore. Una conferma in prima persona della idea di letteratura disegnata che finalmente riscatta e ripropone il fumetto nella sua piena dignità artistica.
Profondamente ed esplicitamente evocativa l'ispirazione della pittura di Gloria Fava il cui percorso si affida ai ricordi, emozioni, sentimenti, vissuti nella realtà personale e collettiva. Trasfigurati ed epifanici, frutto fertile di ideali e sogni. Volti e spazi avvolti da una sospensione onirica del tempo, Uno spazio desiderante immaginario che parte da materiali tradizionali come la tela, la carta, i pigmenti per poi non disdegnare anche la reintrepretazione digitale. Un lavoro in cui la ricerca artistica può trovare soluzioni nuove e un estro originale rispetto alla sua attività in ombra di lavoro editoriale o di oganizzatrice di eventi espositivi.

giovedì 12 dicembre 2024

LA SICILIA COME MITO DI ORIGINE NEL CALENDARIO 2025 DELL'ARTISTA LORENZO MARIA BOTTARI

Continua l'appuntamento di fine anno con un Calendario dell'artista Lorenzo Maria Bottari celebrando la Sicilia come terra di origine del Mito e terra di origine della sua famiglia.Il Calendario presentato in anteprima con una mostra, curata da Carla Paola Arcaini, di una serie di dipinti all'Auditorium della Biblioteca di Peschiera Borromeo.
Un calendario ricco di tutti i colori della sua accesa tavolozza e di tutti i colori allegri e magmatici della terra siciliana, in una galleria epifanica che attraversa lo scorrere danzante dei dodici mesi. I mostri di Villa Palagonia, i Templi della antica Grecia, il racconto scarlatto dei Pupi, le affabulazioni dei carretti siciliani, la Venere di Morgantina, le vigne care a Dioniso a ridosso del vulcano, le libellule ciclopiche, le feste cittadine, le Chiese barocche. Un tripudio di immagini accompagnate dalle citazioni critiche, i ricordi fotografici con altri affermati artisti che hanno lasciato un segno nella storia dell'Arte, di una vita che è il percorso di un viaggio, iniziato con Palermo come giovane arista pronto a lasciare la terra di origine senza mai abbandonare le radici e con i continui ritorni nella propria cara terra e che in tutti questi anni si è rivelato un commosso e affettuoso atto d'amore-
"...Le mitizzazioni di quasi tutti i suoi lavori pittorici sono sempre partiti da ricordi infantili, dedideri di forme e colori, mai astratti ma carnalmente carichi di debordante esuberanza...Vengono così in mente le narrazioni affabulatorie recitate per le strade siciliane con le scenette dei poemi o le sagome dei pupi coi loro fili..." Antonio Miredi

lunedì 15 aprile 2024

LOVERS FILM FESTIVAL: AL CINEMA PER MUOVERSI E COMMUOVERSI

Al via il 16 Aprile il Lovers Film Festival numero 39, diretto da Vladimir Luxuria, con il motto che campeggia sul bel manifesto MOVIES MAKE you MOVE. Molti ospiti per molti film a tematica LGBTQ+. Leggerezza e impegno civile con un messaggio inclusivivo perchè più diritti per tutti significa più libertà per tutti.
In attesa dei suoi primi 40 anni, e anticipato con la prima visione italiana, alla fine del febbraio scorso al Cinema Reposi del film in lingua originale ESTRANEI (ALL OF US STRANGERS), si apre il 16 Aprile 2024, la 39esima edizione di Lovers Film Festival, Rassegna Cinematografica a tematica LGBTQ+, unico in Italia e, a detta degli orgnizzatori, unico in tutta Europa. Un Festival che ha precorso i tempi e visto i tanti cambiamenti sociale e culturali avvenuti nel nostro Paese in termini di diritti per tutti e di inclusione. Quando fu fondato da Gianni Minerba e Ottavio Mai, il Festival si chiamava "Da Sodoma ad Hollywood". Nel frattempo nella nostra società riguardo all'orientamento e alla identità sessuale molto è cambiato soprattutto nel linguaggio. Il termine Lovers è decisamente meno ghettizzante e più riferibile al sentimeno dell'amore e mai come in tempi di follia distruttiva e di focolai di guerra accesi nel Disordine Globale, il sentimeno dell'amore rimane il sentimento più importante.--------------------- In questi ultii anni la direzione affidata a Vladimir, persona intelligente, impegnata socialmente, con un passato politico ma anche personaggio televisivo e mediatico molto presemte nella gioiosa frivolezza, ha ridato al Festival una nuova freschezza che ne che ha garantito il successo. Il Festival è dedicato alla memoria di Sandra Milo già madrina in una passata Edizione, gioosa icona gay, scomparsa nel gennaio scorso. Ben due madrine quest'anno, ad aprire e chiudere il Festival: Maria Grazia Cucinotta e Nancy Brilli.
Al Cinema Massimo un programma fittissimo, bel 53 film fra lungometraggi, corti, documentari, e con ospiti di richiamo. Innanzitutto l'attore britannico Rupert Everett a cui verrà assegnato il premio alla carriera Stella della Mole. Ruper Everett sarà anche protagonista insieme al giornalista Vincenzo Patanè per parlare di Lord Byron attraverso un docufilm del 2009, e per la presentazione del film del 1984 "Another Country" che consacrò il suo successo.
Il Manifesto del Festival quest'anno è stato affidato a una disegnatrice di fumetto, l'altoatesina Valentina Stecchi : Sullo schermo di un Cinema ideale il bacio di due uomini mentre in sala una coppia eterosessuale a sua volta abbracciata si bacia, più inclusivo di così!
Uno dei momenti di leggerezza, ma sempre all'insegna di una difesa dei diritti e resistenza a ogni forma di violenza, fobia e odio sociale sarà offerto con la presenza fra gli ospiti della cantante Big Mama, dopo la favorevole accoglienza avuta all'ultmo Sanremo e reduce da un suo intervento all'Onu.
Per chi ama la Letteratura un documentario fra i più attesi è la riproposta di "The Capote Tapes" di Ebs Burnough. Nel centenario della nascita di Marlon Brando, introdotto dal nuovo Direttore di Torino Film Festival, Giulio Base introdurrà il film del grande regista Huston, Riflesi in un occhio d'oro, in cui Brando recita inieme a Elisabeth Taylor.
Reflections in a Golden Eye con Marlon Brando ed Elisabeth taylor (fotogramma)------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Tutto il Programma del Festival insieme alle mille curiosià, anticipazioni e foto, sul sito ufficiale e sulla pagina Facebook-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- https://www.loversff.com/it/ospiti-del-festival/-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- https://www.facebook.com/LoversFilmFest

venerdì 29 dicembre 2023

IL MITO DELLE SIRENE NEL CALENDARIO 2024 DELL'ARTISTA LORENZO MARIA BOTTARI

E' diventato un appuntamento ricorrente negli ultimi anni creare un Calendario d'Arte per salutare il nuovo anno, e per questo 2024, pronto a entrare nelle nostre case, l'artista Lorenzo Maria Bottari si è ispirato al Mito delle Sirene, creature multiformi marine e celesti, che nel Mediterraneo italiano hanno trovato il loro definitivo approdo
....................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................... E' ormai come un ricorrente evento augurale, propizio e creativo, quello di Lorenzo Maria Bottari di salutare il nuovo anno e farlo entrare nelle nostre case con un Calendario d'Arte, ispirandosi a una figura, un tema, una storia. Un vero atto d'amore che negli ultimi anni ha omaggiato e raccontato la poetessa Alda Merini, con una presentazione alla Casa Merini di Milano, e Pinocchio nel Paese dei Tarocchi, presentato a Collodi. Due emozionanti occasioni che confermano la natura nomade e attiva di una artista con il coraggio di vivere solo del suo artigianale lavoro creativo, nella fedeltà di una libertà ispirativa arricchita dal viaggio continuo della vita, al di là delle comode mode o strategie di un Mercato che ha smarrito rischio e passione. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- COME UN MODERNO ODISSEO------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Nel ripercorrere i luoghi, le figure, i protagonisti della scena artistica, in particolare mediterranea, il viaggio mitopittorico di Lorenzo Maria Bottari è quello di un moderno Odisseo, senza la nostalgia di un Nostos, sapendo come Kavafis che Itaca non è una meta finale ma il bel viaggio che arricchisce e che rinnova. L’Itaca è la Palermo delle origini, della mitica Sicilia in cui l’artista si è impregnato della panica istintuale forza magmatica di Renato Guttuso, facendola propria con una cifra ancora più selvaggia e debordante nel colore e nelle forme In una mappa mediterranea, pronta a toccare le sponde di Puglia, Calabria, fin sulle coste liguri, in cui la presenza del Maestro Wifredo Lam, familiare a Picasso e Mirò, si è rivelata preziosa lezione per passare dalla tavolozza degli accesi colori all’artigianale laboratorio della ceramica di Platino. E al centro di questa mappa, la Campania Felix, e il suo variopinto magnifico golfo, già miticamente cantato da Omero e dove la traiettoria delle sirene, creature allo stesso modo celesti e marine hanno trovato riposo, entro l’azzurrina corona di un arcipelago tra i più stupefacenti... Lungo questa mappa e il suo viaggio Ibrahim Kodra quivi dalla frenetica metropoli milanese ha scelto il suo aristocratico ozio estivo, di mondanità e cultura; un richiamo anche irresistibile per Lorenzo Maria Bottari che con il Maestro albanese ha avuto un lungo sodalizio d’arte e amicizia. Le sirene, si diceva, eterne creature esperte di metamorfosi, maestre di ogni seduzione di conoscenza e desiderio. Seduzione senza la quale il canto della poesia e della pittura resterebbe effimero, come a dire muto. Antonio Miredi
...........................................
Libreria Psiche di via Madama Cristina a Torino----------------------------------------------------------------------------------------------
.................................Edicola lagrange di via Lagrange a Torino