lunedì 15 giugno 2026
BUON COMPLEANNO UGO DETTO HUGO DETTO CORTO...ASPETTANDO IL CENTENARIO DI HUGO PRATT
Il 15 giugno 1927 nasceva Ugo Eugenio Prat, per tutti e sempre Hugo Pratt, l’autore italiano del mondo Comics più conosciuto oltre i confini nazionali che ha contribuito a dare alla popolarità del Fumetto la sua dignità d’Arte e alla scrittura racchiusa nelle nuvolette la forze espressiva di una vera Disegnata Letteratura. E oggi con questo nuovo spazio tutto dedicato a Pratt inizia l'Omaggio creando un percorso di viaggio per tappe e un suo diario di bordo per la grande Festa del Centenario dalla nascita, fra un anno di un Maestro ancora vivo in mezzo a noi.
BUON COMPLEANNO UGO DETTO HUGO DETTO CORTO di ANTONIO MIREDI----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Pratt è stato uno dei grandi innovatori del fumetto europeo. Le sue tavole uniscono avventura, letteratura, storia e poesia, tanto da essere veri e propri racconti disegnati. Il suo tratto, essenziale ed elegante, lascia molto spazio all'immaginazione del lettore.
La sua creatura più celebre è naturalmente Corto Maltese, il marinaio dagli orecchini d'oro e dallo sguardo ironico, sempre in viaggio tra oceani, deserti e città lontane. Corto è un avventuriero, ma anche un uomo che attraversa la storia del Novecento con curiosità e distacco, incontrando rivoluzionari, poeti, sciamani e pirati senza appartenere davvero a nessuno. Pratt ha saputo esprimere al massimo il genio creativo di una identità italiana- che non coincide affatto con una presunta "purezza etnica", ma piuttosto con un intreccio di culture, lingue e memorie. Il padre, Rolando Prat, (con una sola T) aveva origini inglesi e francesi (provenzali), mentre la madre, Evelina Genero, apparteneva a una famiglia veneziana nella quale erano presenti anche ascendenze ebraiche sefardite. Lo stesso Hugo trascorse l'infanzia tra Venezia e l'Africa Orientale Italiana, esperienza che lasciò un'impronta profonda nella sua immaginazione.Se si guarda alla storia italiana, questa pluralità non è un'eccezione ma quasi una regola. La penisola è stata per millenni un luogo di passaggio e di incontro: Greci, Etruschi, Celti, Romani, Longobardi, Arabi, Normanni, Bizantini, Spagnoli, Francesi, Austriaci e molti altri hanno
lasciato tracce nel patrimonio genetico e culturale delle popolazioni italiane. Parlare di una "identità etnica pura" per l'Italia è quindi molto problematico dal punto di vista storico e antropologico. Pratt sembra trasformare questa complessità in una poetica. I suoi personaggi attraversano confini senza sentirli come barriere definitive. Corto Maltese stesso è un meticcio culturale: nato a Malta, figlio di un marinaio inglese e di una gitana andalusa, parla molte lingue, naviga tra continenti e sembra appartenere più al mare che a una nazione.
Forse non è un caso che Pratt fosse così attratto dai porti, dalle isole e dalle frontiere: sono luoghi in cui le identità si mescolano e si reinventano. In questo senso, la sua opera suggerisce che l'identità non sia una sostanza immobile, ma una storia, un viaggio, una stratificazione di incontri. Quando ho conosciuto di persona Pratt nonostante la pesantezza della sua corporatura fisica, il viso, gli occhi e lo sguardo, con la sua naturale aria sorniona, e quella tipica indolenza melanconicamenteallegra, da subito mi sono sembrati quelle di Corto..Buon compleanno quindi Ugo detto Hugo detto Corto.. (Antonio Miredi)
CORTOPRATT Studio inedito del Maestro Lorenzo Maria Bottari per © AM_ART
CORTOPRATT Studio inedito del Maestro Lorenzo Maria Bottari per © AM_ART


