domenica 5 luglio 2026

IL BICENTENARIO DI CARLO COLLODI - Occasione di ripartire da Collodi, Pinocchio e oltre

Nel duecentesimo anniversario della nascita dello scrittore, un itinerario di lettura che attraverserà un anno di riflessioni tra letteratura, filosofia, storia e immaginario.
Immagine del Logo (©AMART)----------------------------------------------------------------------------------------------------------------- CARLO COLLODI NONOSTANTE DIVORATO DAL SUO CAPOLAVORO PINOCCHIO NASCOSTO MA BEN PRESENTE di Antonio Miredi------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi non rappresentano soltanto una ricorrenza da celebrare. Possono diventare l'occasione per tornare a leggere uno degli autori più originali della nostra letteratura e uno dei libri più conosciuti e, nello stesso tempo, più fraintesi della nostra tradizione. Questo percorso non intende aggiungere un'altra commemorazione alle molte già in programma. Vorrebbe piuttosto ripartire da Collodi, da Pinocchio, dalle sue parole, dalle sue immagini e dalle domande che continuano a interrogare il nostro presente. Ma sarà anche un'occasione per riscoprire il resto della sua opera: il giornalista, il critico musicale e teatrale, il polemista, il patriota del Risorgimento, l'educatore, lo sperimentatore di linguaggi e di generi. Uno scrittore che il successo di Pinocchio ha finito quasi per nascondere, mentre proprio nel suo capolavoro confluiscono, trasformandosi in racconto, tutte le esperienze della sua vita intellettuale e civile. Sarà un cammino aperto, destinato ad accompagnare questo anno del bicentenario e ad andare oltre. Perché i grandi libri non appartengono a una ricorrenza: appartengono al tempo, e ogni volta chiedono di essere riletti come se fosse la prima.