mercoledì 13 maggio 2015

A Torino il Salone delle Meraviglie




Il XXVIII Salone Internazionale del Libro al Lingotto di Torino  mette al centro dell’attenzione e condivisione la nostra più  vera e vincente identità nel suo  straordinario e meraviglioso  patrimonio artistico.

Il manifesto-logo del XXVIII Salone Internazione del Libro a Torino sulla parete laterale all'ingresso Lingotto  (foto © antonio miredi )


Non è certo attraverso la  politica o nella morale che il nostro Paese può portare ad esempio internazionale  una sua  identità vincente, sempre in bilico e divisa com’è  in contrapposizioni spesso   inconciliabili e insanabili, ma nel suo immenso, straordinario, meraviglioso patrimonio artistico-culturale, di cui tante volte siamo immeritevoli e ignari  eredi .  Storici dell’arte, studiosi, scrittori,  saranno fra i principali protagonisti della più Grande Libreria d’Italia che ogni anno diventa il Lingotto, in occasione del Salone Internazionale del Libro. Un vero viaggio ideale come  nel tempo del Gran Tour in cui il Bel Paese è stata  meta privilegiata per  una formazione non solo artistico-culturale ma spirituale. Daverio, Sgarbi, Caroli, De Seta, Brilli... pronti a farci da guida o a stimolare, provocare curiosità, confronti diretti. Paese ospite d’onore  la Germania, una occasione magari per  vederla oltre l’attuale dimensione socio-politica che l’ha inevitabilmente esposta in questi tempi di crisi di valori aggravati dalla crisi economica. La Germania non solo come Stato gendarme di un controllo finanziario ma Paese di Civiltà che deve  ritornare e riconsiderare la culla mediterranea greco- latina imprescindibile nella stessa identità europea ed occidentale. L’Essere della Conoscenza e della Bellezza, oltre l’Avere del profitto e del stabilità economica. Tante le Sezioni e i Progetti speciali.  Fra le Regioni d’Italia, quest’anno Ospite il Lazio che, a quarant’anni dalla scomparsa, ricorderà il poeta civile Pier Paolo Pasolini, una figura critica della nostra identità nazionale ma ancora voce capace di esaltare, per controcanto al suo  grido di mancanza di speranza, il sogno di verità nella Bellezza che non ha mai cessato di nutrire. La presenza all’inaugurazione, in mattinata  giovedì 14  maggio 2015, del nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è anche il suggello della particolare importanza che riveste il tema di questa ultima edizione   
 Antonio Mired 


Ulteriori informazioni al sito      www.salonelibro.it

   




lunedì 11 maggio 2015

La voce intensamente dolente di Benjamin Clementine

                                      Benjamin Clementine


La sua ultima apparizione sul nostro schermo televisivo  di Italia's Got Talent ci ha riproposto la vera grande rivelazione musicale di questi ultimi due anni.
Benjamin Clementine nel video Condolence

La sua voce scura è stata già accostata a grandi, grandissimi nomi, ma non servono i paragoni, la  voce di Benjamin Clementine è  tutta sua, quella di un cantante poeta che affida la sua solitudine esistenziale accompagnandosi  a uno degli strumenti della musica  più “solitari”, il pianoforte.
L’esordio con “Condolence” con un video in un  bianco e nero netto, tagliente come le grosse pietre aguzze che fanno da muro dal deserto da dove bisogna uscire per  ritrovarsi  in un deserto metropolitano più deserto di prima,
Una voce che quando canta dal vivo è capace di rendere le sue canzoni sempre nuove, sempre altre, perché speso le parole non sono lettere ma impasti sonori, suoni cifrati, sillabe ferite o sognanti.
La voce di un riscatto, di uno scarto forse finalmente superato perché  ora che è diventato “qualcuno” non dimentica di essere venuta dal nulla e dall’ingiuria . Per questo il suo primo singolo, già uscito l’estate scorsa , è un messaggio di avvertimento:

dovresti saperlo da ora / dovresti saperlo da ora che non mi importa  / quello che potrai dire /
/ potrai portare qualcuno qui /
/ manderò il mio cordoglio /
/ manderò il mio cordoglio alla paura…” (Antonio Miredi)

“I swear that you've seen me
Yes you've seen me here before
Before
And so don't tell it
Don't tell it otherwise
This voice
This particular voice
Yes you've heard it before
Before
And so don't you dare tell it
Don't you dare tell it otherwise
No one know why the road seem so long
Cause I had done it all before
And I want
You felt
This feeling
Tell me, don't be ashamed
You felt it before
Before
And so don't tell me
Don't tell me otherwise
I almost forgot
Foolish me
I almost forgot
Forgot
Where I'm from
You see the rain
Before the rain even starts to rain
The firstborn
There was a storm
Before that storm
There was fire
Burning everywhere
Everywhere
And everything became nothing again
Then out of nothing
Out of absolutely nothing
I Benjamin
I was born
So that when I become someone one day
I always remember
I came from nothing
No one know why you keep buggering me
Cause this walk
It's a previous journey
And no one know why the road seem so long
Cause I had done it all before
And I want
I'm sending my condolence
I'm sending my condolence to feel
I'm sending my condolence
I'm sending my condolence to inaugurate ease
You should know by now
You should know by now that I just don't care
For what you might say
Might bring some one down here
I'll send in my condolence
I'll send in my condolence to fear”

Benjamin Clementine, Condolence









 Nel  gennaio 2015 il suo primo Album “At Least For Now”

 

 




 

 

 





 



giovedì 7 maggio 2015

750 CON DANTE….



“…Considerate la vostra semenza fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" (Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI, 116-120)

Per i 750 anni  dalla nascita di Dante Alighieri, emblema di un universalismo culturale e modello  della nostra lingua nazionale, Expo 2015 apre il nastro degli eventi collaterali.







Si inizia con il  progetto Dante 750, ideato da Giovanna Nuvoli, il 7 maggio con Terra Madre, Terra Matrigna, nell’Aula Magna dell’Università Statale di Milano.
Musica, Teatro, Arte pronte ad interagire con una serie di letture della Commedia e del Convivio e all’anteprima dell’installazione-mostra Dante Virtuale, che prenderà corpo dal 19 giugno nella Sala dei Pilastri del Castello Sforzesco.
Ad  agosto la Biblioteca Trivulziana sarà coinvolta in una mostra sui Codici Danteschi mentre a settembre, sempre negli spazi del Castello Sforzesco, una Maratona dantesca incentrata sulla  Commedia.







mercoledì 6 maggio 2015

Anniversari….RODOLFO VALENTINO




“Le donne non sono innamorate di me, bensì dell'immagine che hanno di me sullo schermo. Io sono soltanto la tela su cui le donne dipingono i loro sogni." (Rudy Valentino)





Il 6 maggio 1895 nasceva a Castellaneta di Puglia il vero primo e più grande Divo della Storia del Cinema…
Rodolfo Alfonso Raffaello Pierre Filibert Guglielmi in arte Rudolph Valentino




 “Tu-Felicità
 ci aspetti
solo oltre
 solo oltre.
Dove Come
 non sappiamo
 ma tu ci sei. In attesa,
in attesa,
 solo
 oltre”
Rodolfo Guglielmi in arte Rudy Valentino dal libro di poesie Day dreams
 ( traduzione Antonio Miredi )





 la prima edizione italiana delle poesie di Rodolfo Valentino mai tradotte prima in Italia

 post correlati:
 Le Muse hanno soffiato sul mito di Rodolfo Valentino

martedì 5 maggio 2015

LA GALLERIA ON LINE AM_ART SI RILANCIA


                                                        



      


il logo


 Ama l'arte; fra tutte le menzogne è ancora quella che mente di meno.” 
Gustave Flaubert, Lettere a Louise Colet, 1846/55

AM_ART torna e si rilancia come spazio  di AMore di ARTE e di CONOSCENZA.
Fedele e accentuando la sua ispirazione di fondo: Un libero spazio di Galleria d'Arte dove ospitare eventi espositivi,culturali, musicali, interviste e segnalazioni di artisti, poeti,musicisti, filosofi, scrittori, creativi, senza confini di generi e pregiudizi ideologici. Una galleria mobile, labirintica, nello spazio fluttuante della blogosfera




CENTO ANNI ORSON WELLS...





 "Personalità. Non presumo di risolvere questo mistero. Ma conta sempre più della tecnica..."
in "Io Orson Wells"
(Kenosha, 6 maggio 1915 – Hollywood, 10 ottobre 1985)


                                                  Orson Wells in una foto


                             Orson Wells nel film diretto da Pier Paolo Pasolini "La ricotta"


 Wells legge una poesia di Pasolini ( risorsa YouTube)

TRIBUTO AD ALDA MERINI A MILANO




"Amo i colori, tempi di un anelito inquieto, irrisolvibile, vitale,spiegazione umilissima e sovrana dei cosmici ‘perché’ del mio respiro."
Alda Merini




Alda Merini vista da Lorenzo Maria Bottari in un Tributo approdato alla Casa delle Arti Spazio Alda Merini, a Milano fino al 10 maggio 2015




  "... Quell’irrompere improvviso della pittura di Bottari   ma anche della stessa poesia della Merini, con il suo segno che sa essere dolce e feroce, osceno e pudico, delicato e sferzante, dove l’amore   è      panico, perché onnipresente e desiderante nel suo essere carne e anima, con quel canto che nasconde o palesa il suo pianto...."
(dal testo di Antonio Miredi nel catalogo della mostra)



                                                              locandina della mostra



 da sinistra: Ezio Merini, Lorenzo Maria Bottari, Debora Bottari, Antonio Miredi, Maria Cotugno, Aldo Colonnello  (foto  di Antonella Orlandini)