mercoledì 28 maggio 2025
LUCI. SCENA. TEATRO
Una rubrica dedicata a tutto ciò che accade dal vivo, là dove il gesto, la parola e il corpo si fanno arte in presenza.
Uno spazio per raccontare spettacoli, condividere impressioni, svelare dietro le quinte, incontrare chi il teatro lo fa, lo reinventa, lo abita.
Recensioni, interviste, riflessioni, anticipazioni.
Non una cronaca, ma uno sguardo. Non solo giudizi, ma risonanze.
Perché ogni spettacolo – anche il più piccolo – accende un frammento di verità, illumina il tempo, trasforma chi guarda.
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SIBALDI SOTTO IL RIFLETTORE MA PINOCCHIO SFUGGE ANCORA --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Domenica pomeriggio, Torino. Caldo estivo, la città piena di eventi, eppure il CineTeatro Baretti è gremito. Tutto esaurito. Biglietto a 20 euro. Merito di Sibaldi o di Pinocchio?, verrebbe da chiedersi. Forse di entrambi. Sibaldi, voce pacata e con sospensioni d'attesa, sale sul palco sotto la luce di un riflettore. Seduto tiene la scena con un’intelligenza seduttiva. Parla di Pinocchio, ma in fondo sta parlando anche di sé e del suo modo di leggere il mondo: con ironia, allusione, sincretismo.
Inizia con un aneddoto: il suo incontro con la più importante pinocchiologa italiana (senza farne il nome) a cui ha rivolto una domanda insolita — «Che rapporto ha Pinocchio con la virilità?». La studiosa, racconta, non ha colto l’allusione, nemmeno quando lui ha accennato all’allungamento del naso; forse non vuole o non sa rispondere Il pubblico ride. È un inizio saporito.
Ma presto si avverte che molti dei riferimenti, delle letture, delle chiavi simboliche che Sibaldi offre sono già noti a chi conosce il Pinocchio nelle sue stratificazioni più profonde: da don Giussani al cardinale Biffi, da Elémire Zolla a interpretazioni teosofiche, psicoanalitiche, teologiche.
La sua abilità, indiscutibile, consiste nel sincretismo narrativo: fonde suggestioni disparate e le restituisce con empatia, come un eretico affabulatore . È efficace, suggestivo. Ma non sorprende chi, per affinità di cuore e lunga consuetudine, ha con il burattino un rapporto di intimo studio e diletto.
In questo senso il paradosso è evidente: da un lato Sibaldi invita a diffidare degli esperti, a fuggire il dogma e l’autorità; dall’altro, finisce per proporre — con tono mite ma autorevole — una propria verità iniziatica, che affascina il pubblico come fosse l’ultima rivelazione. Si predica il sapere di non sapere eppure finisce per offrire una sua gnosi, un sapere privilegiato da iniziati.
Quando prova a raccontare la vita di Collodi, inscindibile con la sua favola, si allude ma poi non spiega. Rasentando il pettegolezzo, ricorda la scelta del fratello di distruggere le lettere giudicate compromettenti per molte donne della buona società fiorentina per affermare: “ Non è proprio così, a Collodi le donne non interessavano!” Un tono così perentorio non può essere lasciato nell'aria in maniera vaga.
Un pubblico attentissimo, va detto, partecipe e silenzioso per due ore di fila. Così assorto da non disturbare nemmeno il cane in platea, che — in un teatrale paradosso — si comporta da spettatore perfetto.
Forse è proprio questa la chiave del suo successo: una combinazione di voce suadente, atmosfera oracolare, sapere sincretico e leggerezza ben dosata. Una formula che nel tempo, tra libri, corsi, social, video e conferenze, ha creato un pubblico fedele: affascinato più dallo stile con cui si dice che dal contenuto stesso di ciò che si dice? E che infondo non emerga una idea del tutto originale,
Sibaldi lo evidenzia toccando l’ultima scena del romanzo-favola. Parla del momento in cui Pinocchio, ormai bambino, guarda il burattino inerte e dice:
«Com’ero buffo!»
Si sofferma sull’aggettivo, ne apprezza la grazia, ma non va oltre. Non sembra cogliere che lì, proprio alla fine, Collodi compie un gesto sapiente e decisivo.
Non una nuva e ultima metamorfosi, ma uno sdoppiamento.
Non c’è un Pinocchio nuovo che ha abbandonato il vecchio: c’è una coscienza che si volge indietro e osserva il proprio doppio, che resta lì, visibile, inerte, ma non morto.
Il legno non muore.
Pinocchio non si “completa”.
Resta in soglia, sospeso tra ciò che era e ciò che finge di essere.
La favola non si chiude: finge di chiudersi. E, in quel finto lieto fine, brilla l’astuzia dell’autore.
Chi conosce Pinocchio profondamente, senza volerlo ridurre a verità iniziatica o a parabola morale, sa che non si lascia afferrare una volta per tutte.
È sempre un oltre e un altrove.
Alla fine Sibaldi, per niente stanco- potrebbe continuare a parlare se non ci fosse un altro Pinocchio pronto a salire sulla scena come spettacolo di varietà- accoglie il pieno meritato applauso della sala gremita. È questo il suo gioco – il suo mistero narrativo sventolato con le parole leggere e le parole profonde.
(Antonio Miredi) ----------------------------
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Torino, CineTeatro Baretti. 1° giugno 2025-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------PINOCCHIO! IGOR SIBALDI- Evento speciale a chiusura del Torino Fringe Festival
Igor Sibaldi in attesa di salire sul palco per la Conferenza si Pinocchio (Foto ©a.m.)----------------------------------------------------------
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Dal cilindro di Flavio Albanese, Pinocchio con una e più voci -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Un solo attore, tante metamorfosi. È così che Flavio Albanese porta in scena Pinocchio al Teatro Baretti di Torino, per il Torino Fringe Festival: un'immersione scoppiettante di trovate dentro la favola immortale, rivisitata con la gioia del teatro di varietà, del mimo, dell’improvvisazione e della grande tradizione attoriale italiana.
Accanto a lui – o meglio con lui – un bellissimo burattino in legno snodabile, ricavato da un manichino, opera di un mascheraio sapiente: un Pinocchio lunare, metafisico, quasi un doppio silenzioso, che accompagna il trasformismo vulcanico dell’attore. Il burattino diventa specchio, complice, alter ego muto ma eloquente. E il teatrino stesso si fa personaggio, diventando teatro nel teatro, scena nella scena.
Albanese si fa corpo unico con la Favola, ma anche con il pubblico. È trasformista, , gigione, istrionico. Cade e si rialza con la lingua: dialetti, cadenze, inflessioni che giocano con l’italiano, lo deformano, lo accarezzano. Non mancano frecciatine politiche, ironia affilata, una sottile e tenera autoironia. Avendo imparato bene la lezione del Burattino, parte da Collodi e se ne discosta. Non cerca sperimentazioni ardite, analisi sofisticate, nuove interpretazioni, ce ne sono già abbastanza attorno a Pinocchio, e tante volte anche arbitrarie.
I personaggi? Indimenticabili, come li abbiamo amati nel libro di Collodi, ma riproposti in maniera divertente e divertita con il tocco libero dell' invenzione:
– Il Grillo Parlante ha la voce inconfondibile e fantasmagorica di Carmelo Bene.
– Il Gatto e la Volpe sono due compari irresistibili: il primo parla un napoletano scaltro e viscerale, il secondo un milanese lustrato e berlusconiano. C'è posto anche per le maschere italiane indimenticabili come quella con la mimica facciale e del corpo di Totò
La scena vive anche di improvvisazione: Albanese interagisce col pubblico, scarta dal copione, gioca con il momento. È lì, nel respiro vivo della sala, che la Favola rinasce. E come una carezza lieve, aleggia la musica dolce e malinconica di Fiorenzo Carpi: accompagna le trasformazioni, le nostalgie, lo sberleffo, senza mai forzare.
Il finale? È il lieto fine della favola, sì, ma non chiude il racconto fisicamente
dispiegato. Perché la meraviglia – o, meglio, la “maraviglia” collodiana – non si esaurisce, continua a vivere nello sguardo dello spettatore che esce dal teatro con un sorriso e un piccolo incanto in tasca. ANTONIO MIREDI----------------
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LE AVVENTURE DI PINOCCHIO raccontate da lui medesimo
IL GRANDE VARIETÀ DI PINOCCHIO per piano; attore e burattino.
diretto e interpretato da Flavio Albanese,
al pianoforte M°Roberto Vacca,
collaborazione artistica Marinella Anaclerio,
musiche di Fiorenzo Carpi / a cura di Giulio Luciani,
voce della fatina Cristina Spina
disegno luci Mattia Vigo
scenografia Iole Cilento,
burattino gigante Renzo Antonello,
maschera asinello Luigia Bressan
(Sopra e sotto Photo Courtesy Torino Fringe Festival- © Vanessa Callea)
.(Foto ©a.m.)
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Pinocchio dietro le quinte a spettacolo finito (Foto ©Antonio Miredi)
martedì 27 maggio 2025
Generazioni sospese: il Festival dell’Economia indaga il presente che cambia volto
Torino accoglie il Festival dell’Economia: non solo numeri, ma corpi e menti del nostro tempo.
Dal 30 maggio al 2 giugno, Torino torna ad essere crocevia di sguardi sul mondo. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- PENSARE IL FUTURO A PARTIRE DA CHI LO ABITETERA'---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Non si parlerà solo di PIL o mercati finanziari, ma di ciò che l’economia spesso trascura: le persone, le relazioni, i desideri delle nuove generazioni.
È questa la direzione scelta dal Festival Internazionale dell’Economia, giunto alla sua quarta edizione sotto la curatela di Editori Laterza. Diretto scientificamente da Tito Boeri e ospitato negli spazi più vitali della città – dal Collegio Carlo Alberto ad altri luoghi sparsi per la città, – il festival si distingue per un’impostazione ampia, multidisciplinare, in dialogo aperto con la sociologia, la psicologia, la demografia e la cultura.
Il tema del 2025, “Le nuove generazioni del mondo”, non è uno slogan: è una chiamata a pensare il presente come tempo di passaggio, fragile e fertile insieme. Si parlerà di giovani che non studiano né lavorano (i NEET), di denatalità e invecchiamento, di identità fluide, salute mentale e futuro del lavoro. Non un’analisi dall’alto, ma uno scavo nella complessità, per capire dove stiamo andando – e con chi.
Fra i relatori, premi Nobel come Paul Krugman e Michael Spence, ma anche figure che riflettono sulla soggettività e l’immaginario: Massimo Recalcati, Chiara Saraceno, Matteo Lancini. La sfida è quella di unire rigore e divulgazione, numeri e storie, teoria e vissuto.
La differenza rispetto al più longevo Festival dell’Economia di Trento – con cui, fino al 2021, Torino condivideva l’organizzazione – è evidente: se Trento conserva un’impronta più economico-finanziaria, Torino punta sull’intreccio tra saperi, con l’intento di rimettere la società al centro del dibattito.
Non è solo una questione di format, ma di visione. Mentre le trasformazioni globali accelerano, il Festival torinese sembra voler rallentare il pensiero, riflettere con calma e profondità su cosa significhi oggi crescere, scegliere, abitare un mondo che cambia. Perché senza ascoltare chi erediterà il futuro, ogni discorso sull’economia rischia di restare senza voce. (Antonio Miredi)
venerdì 23 maggio 2025
ERATO: LO SCAFFALE DEI LIBRI DI POESIA
Novità editoriali, riproposte di classici, titoli dimenticati, scelti e ripescati dal mare dei versi come un tesoro laterale, naufragato, sommerso.
ERATO IN ESILIO di Antonio Miredi-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Nel tempo della velocità e della distrazione, la poesia è una forma di resistenza.
In un mondo che confonde il rumore con la comunicazione, lo spettacolo con la celebrazione, le luci del successo con il rito sacrale, con Erato – Musa del canto poetico e della parola ispirata – la poesia torna a farsi viva nelle evocazioni, illuminazioni, negli enigmi, negli echi, nelle fenditure, delle bianche pagine della carta.
Non offre risposte, apre spazi. Non urla, trattiene. Non consuma , crea. In un presente disumanizzato, tecnologico e frenetico, la voce poetica è un approdo, un atto di libertà, una possibilità di bellezza.
Questo scaffale dedicato solo ai libri di poesia. intende darle ascolto, per raccoglierne i lampi, e per custodire – nella fragile e nobilissima lingua dei versi – ciò che ancora ci rende umani.
(Antonio Miredo)
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Il libro di poesia più importante del Novecento italiano, la cui prima edizione, cento anni fa, fu pubblicata da un giovane editore e politico, intransigente e rivoluzionario liberale di nome Piero Gobetti!
martedì 20 maggio 2025
AVVISTAMENTI: Arte, Letteratura, Musica, Cinema, Teatro...
- Appuntamenti annotati e scelti con la particolare cura dell'attenzione. La cultura e la società da vivere nella consapevolezza civile e nella letizia della bellezza” —
(©A.M)-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
AVVISTAMENTI è una rubrica che nasce per intercettare segnali: eventi mostre, libri, concerti, spettacoli, parole, pensieri, gesti, incontri che meritano attenzione.
Non una rassegna completa, ma uno sguardo personale e partecipe, orientato dalla cura, dalla passione civile e da una vocazione poetica.
Appuntamenti da vivere, pensieri da approfondire, eventi da seguire o semplicemente intuizioni da tenere a mente.
Ogni avvistamento sarà un invito alla consapevolezza, al piacere dello sguardo attento, alla gioia del conoscere.
Perché anche nella confusione del presente, la bellezza continua ad accadere — basta saperla vedere, basta volerla vivere. (Antonio Miredi)
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RICORDANDO RUDY-------------------------------
Continuano a Castellaneta nell'arco dell'Agosto 2026 la serie degli eventi celebrativi del Divo del Cinema Muto, nato nella cittadina pugliese, in occasione dei Cento anni dalla morte.
Dopo la recente presentazione del 13 agosto del libro “Rodolfo Valentino. Quasi una autobiografia” scritto con l'attenta cura storica di Antonio Ludovico, Presidente del Museo Valentino di Castellaneta,
il culmine il 23 agosto, giorno esatto della morte di Valentino, con RICORDANDO RUDY 100, al Teatro Comunale all'aperto. Tutte le informazioni e le presenze sulla locandina pubblicata sopra-
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L'Osservatorio Astronomico Val Pellice si trova ai piedi delle Alpi piemontesi, a Luserna San Giovanni, ed è la sede dellla Associazione Astrofili Urania, con Sergio Lera attuale Presidente dal 2010. Luogo e occasione di cultura, divulgazione e didattica scientifica e di eventi che partendo dal Cielo toccano discipline e linguaggi diversi.
L'ultimo evento è in occasione dell' Eclisse solare del 12 agosto 2026 con l'apertura straordinaria dell'Osservatorio. Un quadrifoglio di interessanti proposte come si evidenzia dalla locandina a partire dalle 19.30 a notte inoltrata. L'evento è stato in un certo senso anticipato dalla lettura di versi e citazioni poetiche e filosofiche, da parte di Rosanna Dispenza e Laura Garino, della Associazione LaAV (leture ad alta voce) alla Biblioteca di Torre Pellice il giorno 11 agosto 2026, con il cielo e le stelle protagoniste, intitolato "Sotto una pioggia di stelle" Un volo che ha planato da Saffo ad Alda Merini, da Kant a Harry Potter, con un tocco di lieta leggerezza e riflessiva profondità.
Laura Garino e Rosanna Dispenza della Associazione LaAV (Letture ad alta voce) alla Galleria Scroppo per l'evento "Sotto una pioggia di stelle"
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Allo SPAZIO D'ARTE OPEN ADA, Silvana Stefanetto e Graziano Rey presentano i loro lavori pittorici invitando gli stessi spettatori e dare alle loro Opere un titolo. Un invito a entrare in gioco con la mente e l'inconscio con l'immaginario artistco presentato. La mostra è stata posticipata fino a quasi fine mese di Agosto 2026
Spazio d'Arte OPEN ADA Via Repubblica, 6 TORRE PELLICE
Interno dello Spazio d'Arte OPEN ADA con Graziano Rey in un momento di improvvisazione musicale con alcune sue canzoni. Lo spazio Open Ada si trova in via Repubblica, 6 in pieno centro storico e isola pedonale a Torre Pellice, amena cittadina delle Valli Valdesi dove i sapori sono genuini e la vita ancora a misura umana. Chi fosse interessato a questo spazio può prendere contatto al : 366 7190 602.
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JAZZ con Luigi Tassarollo (chitarra) e Sonia Infracciolli (chitarra) alal Cooperativa Borgo Po e Decoratori di Torino------------------------------------------------------------------
Venerdì 31 luglio 2026, dalle 19 alle 21, per RI_GENERAZIONI (uno spazio storico offerto alle nuove generazioni).
In giardino, ingresso gratuito, possibile aperitivo (€ 10) a cura della trattoria Decoratori & Imbianchini (tel 011-819.0672, anche per chi volesse prenotare cena).
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Il Cinema continua a stupirci, anche in tempi in cui la meraviglia sembra sfaldarsi nel caos presente. Il cinema continua a stupirci anche con l'uso della I A in maniera originale e non scontata, partendo per esempio dalle foto in bianco e nero di un tempo che per magia si risvegliano e si animano. La prova ce la offrono Antonio Ludovico e Leonardo De Carlo curatori del progetto RUDYìS LIVE parte III per i festeggiamenti del centenario dalla morte del Divo Immortale. L'appuntamento è al Muso Rodolfo Valentino di Castellaneta, giovedì 30 luglio 2026 alle ore 19.00
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A CASTELLANETA PER IL CENTENARIO DEL DIVO IMMORTALE..........................................................................................
Presentazione del libro Rodolfo Valentino. L’uomo, il divo, la leggenda
Un appuntamento dedicato al mito di Rodolfo Valentino (Castellaneta, 6 maggio 1895 – New York, 23 agosto 1926) nella sua città natale.
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Sabato 11 luglio-Piazza del Municipio di Torre Pellice, alle ore 17.30, Conferimento della cittadinanza onoraria e incontro con ANNA FOA, durante la manifestazione estiva, Una Torre di Libri, al suo diaciannovesimo anno di traguardo
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Comics di Torino
SALVEZZA - Il Festival // 20 Giugno 2026
(Via Borgone 48 Bis B)------------------
Uno degli eventi più amati: il Festival di fine Anno.
Questa volta oltre la Festa di fine anno dgli studenti della Scuola Internazionale Comics di Torino e la conclusione del loro percorso accademico, si celebrano i 10 anni di SOS MEDITERRANEE, associazione umanitaria indipendente e senza bandiera politica che ogni giorno affronta il mare per dare salvezza a migliaia di vite nel Mediterraneo............................Programma , informazioni e prenotazioni sul sito
https://scuolacomics.com/articolo/torino/salvezzailfestival
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Nel giorno della sua nascita e nel centenario della morte Piero Gobetti è protagonista a Conigliano-Rossano in provincia di Cosenza-
L'occasione è il libro di Caterina Arcangelo, il cui titolo, PIERO GOBETTI. Giovane intellettuale di oggi, promette stimolanti spunti e fertili riflessioni. L'autrice dialogherà con Maurizio Minnicelli e Donatella Novellis- Introduce e coordina
Francesco Filoreto. Letture di Mariassunta Antoniotti e Achiropita Figoli. Organizza il Circolo Rossanese.
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Alla Libreria Claudiana di Torino (Via Principe Tommaso, 1) Giovedì 18 Cristina Sertorio presenterà il suo libro
Non ho detto che è finito il mondo . "Dove siamo quando non ci siamo? Cosa di noi abita il tempo in cui il nostro corpo non c'è più? Una raccolta di poesie intorno ad un vuoto, un mancante che ci appartiene e ci tormenta, un esubero che non sta nella forma e cerca nuova gemmazione"ù
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"A Castellaneta continuano le iniziative della Fondazione “Rodolfo Valentino” in occasione del centenario della morte di Rodolfo Valentino, mito del cinema, nato nella località pugliese il 6 maggio 1895 e morto giovane, a 31 anni, a New York il 23 agosto 1926.
Venerdì 19 giugno alle ore 19,00, al M.U.V. – Museo Rodolfo Valentino, in via Vittorio Emanuele 119, sarà presentato il nuovo libro di Aurelio Miccoli, Il giovane Rodolfo - Infanzia e adolescenza del Mito Rodolfo Valentino; dialogherà con l’autore Maria Teresa Stasolla.
Concluderà la serata la proiezione del docufilm Rudy’s Life – La vita di Rudy - Parte II (1914-1922) - Dagli anni oscuri alla nascita di una stella. Il docufilm, che è stato realizzato con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, è a cura di Leonardo De Carlo e Antonio Ludovico."
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NELLA TUA BREVE ESISTENZA: OMAGGIO A PIERO GOBETTI (Talk) al Circolo dei lettori di Torino alle ore 18 con Bruno Gambarotta, Giulio Graglia,Bruno Quaranta
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"In connessione con la XX edizione del Festival Nazionale Luigi Pirandello e del ‘900, Rai Teche propone per la rassegna di archivio Rai “Archive Alive” un approfondimento sulla figura di Piero Gobetti. Introduce la serata Giulio Graglia, direttore del Festival e Presidente del Teatro Piemonte Europa.
Nel corso della serata saranno presentati due documentari: “Un giovane: Piero Gobetti”, andato in onda la prima volta sul Programma Nazionale nel 1964, per la regia di Claudio Capello, realizzato con la collaborazione del Centro Studi Piero Gobetti di Torino e con la consulenza musicale di Sergio Liberovici e “Piero Gobetti. Esule in patria” di Antonio Barolini e Vladi Orengo, andato in onda, per il settimanale televisivo di lettere e arti “L’Approdo”, sul Secondo Programma nel 1970.
I documentari danno una testimonianza diretta sull’influenza che Gobetti esercitò sui giovani e meno giovani intellettuali suoi coetanei, tra i quali spiccano Luigi Einaudi, Giustino Fortunato, Gaetano Mosca, Gaetano Salvemini, divenuti tutti collaboratori dei suoi giornali e autori della sua casa editrice. Luigi Emery rievoca le tragiche circostanze in cui Piero Gobetti lascia Torino e arriva clandestinamente a Parigi; Franco Antonicelli parla della vitalità intellettuale di Gobetti, prodigiosa in un giovane della sua età; Arrigo Benedetti ricorda la grande importanza che ebbero i periodici dopo la Prima guerra mondiale e Paolo Spriano dà testimonianza dell’intransigenza morale e della coerenza politica degli intellettuali gobettiani."------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
L’ingresso è gratuito, la prenotazione obbligatoria scrivendo a mediateca.torino@rai.it.
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Pensare e sapere per gli altri: Francesco Ciafaloni---martedì 16 Giugno | ore 14.45 - 18.30----------------------------------------------
Seminario in ricordo di Francesco Ciafaloni
"Francesco Ciafaloni (1937-2025) è stato protagonista nella Torino culturale e sindacale dagli anni Sessanta fino alla scomparsa. Abruzzese di montagna, veniva dalla scienza (laureato in ingegneria) e aveva perfezionato gli studi negli Stati Uniti, lavorando poi per breve tempo per l’ENI di Enrico Mattei. Divenne redattore prima alla Boringhieri e poi all’Einaudi, dove personificò il perfetto esempio del dialogo tra scienziati e letterati. Oltre che di Primo Levi e Italo Calvino, fu grande amico di Luca Baranelli: la loro storia è raccontata in Una stanza all’Einaudi (Quodlibet, 2013) a cura di Alberto Saibene. Fu un prezioso collaboratore per le riviste della nuova sinistra a cui si era accostato al tempo dell’inchiesta operaia dei «Quaderni Rossi» di Renato Panzieri, vicino in questo a Vittorio Rieser. Collaborò con tutte le riviste di Goffredo Fofi e con «Quaderni piacentini», «Inchiesta» e la redazione di «Una città». Operò attivamente all’interno del sindacato torinese, dove divenne responsabile del comitato Oltre il Razzismo, sigla che raccolse decine di associazioni sindacali e attive nel sociale."
Pensare e sapere per gli altri: Francesco Ciafaloni
(La diretta su YouTube)
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Cherasco, Carlo Rivetti a Palazzo Salmatoris dal 22 giugno al 14 luglio 2013--- Il mondo parallello di oggetti antropomorfi che si riprendono la scena raccontando storie silenziose---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Il mito classico di Sisifo, la sua condanna come coazione a ripetere, diventa metafora della insensatezza della vita ispirando sette storie. L'antropologo narratore Marco Pollarolo le presenta all'Acquario Studio in via ormea 2E di Torino
Suggestioni d'Arte di Mariella Difonzo, Serenella Zanellati, Marco Granni e Stefano Salonia negli spazi di Maria Luisa Ragana a Torino in via Mazzini 46B dal 7 novembre a 7 dicembre2025. Cura la Mostra Susanna Medda.
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ARTE. SCINZA ED ECOLOGIA AMBIENTALE IN DIALOGO AL CENTRO STUDI REGIS-------------------------------------------------------------------------------In occasione della -Mostra 480 ore di luce- l'artista Roberto Ghezzi in dialogo al Centro Studi di Torino Sereno Regis il 18 ottobre 2025 dalle 15 alle 18 con un incontro che unisce Arte Scienza ed Ecologa
Prenotazioni a ingresso libero 352 0718200
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LE FIGURINE DI BEPPE ATTINI ALLA LIBRERIA COMUNARDI ---------------------------------------------Grande curiosità per le nuove figure ricreate dall'estro prodigioso dell'artista Giueseppe Attini, figurativamente sempre fedele al suo tratto neogotio ma anche attento ai cambiamenti e ai nuovi scenari del nostro tempo, presentate giovedi 16 ottobre 2025
con un Album alla Libreria Comunardi di Torino, in via Francesco da Paola 6. Diabolik, Superman, Corto Maltese a altri eroi e superoi del nostro immaginario riproposti in una forma fuori i canoni estetici classici. A dialogare con l'artista Dino Aloi.
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Alla maniera di un trittico di un quadro in tre parti, tre cori distinti con i relativi Direttori, celebrano la magia della musica e delle voci. Un evento il 22 giugno nella Chiesa Santa Maria in Borgo vecchio ad Avigliana, alle porte di Torino che si appresta a festeggiare il 24 San Giovanni.
( I nomi e le informazioni sulle due locandine sopra e sotto)
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SHE BERGMAN o la costruzione di un amore------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Mercoledì 18 e giovedì 19 giugno alle ore 20 l'Accademia Teatrale Mario Brusa presenta il saggio finale del CORSO BASE DUE.
In contemporanea dal vivo l'artista cantante musicista Sergio Prete si esprimerà disegnando come in una mobile scenografia
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L'inaugurazione di una nuova mostra e di una nuova sede per Dr Fake Cabinet, la Galleria torinese che coniuga provocazione artistica e ironia, creatività e intelligenza, indignazione sociale e civile e nuova scrittura della bellezza, e sempre in tendenza con le nuove frontiere dell'Arte-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
DR Fake Cabinet
Via Giuseppe Barbaroux 25 Torino
Interno cortile
Info: dr.fake.cabinet@gmail.com
Tel. +39 338 167 29 86 +39 320 824 00 04
Dal martedì al sabato dalle 16 alle 19.30 e su appuntamento
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Traspirazioni sonore. Il potere raffrescante dei suoni e degli alberi------------------------------
All'Orto Botanico dell’Università di Torino (Parco del Valentino, Viale Pier Andrea Mattioli 25), inaugurazione alle ore 18, delle installazioni sensoriali Food Jam Session e Traspirazioni sonore proposte dall’Università di Torino in collaborazione con il Festival CinemAmbiente e ideate da Vincnnzo Guarnieri. Un affascinante intreccio di esperienza dei sensi tra Botanica, Neuroscienza e Arte.
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Cristina Converso, A radici nude, Libreria Claudiana, giovedi 29 maggio 2025. Un romanzo ambientale dove le storie come radici si intrecciano in quel posto ricco di voci antiche e magiche che è la Valle di Susa.----------------------------------------------------------------------------------------------
In un quartiere torinese multireligioso e multietnico ( Chiese Cattoliche, Tempio Valdese, Sinagoga ebraica, Moschea) la Libreria Claudiana di via Principe Tommso 1, è un luogo frai i più attivi di inclusione, consapevolezza civica, tolleranza religiosa, questioni di genere, attenzione all'ambiente e forme di qualità fisica e spirituale della vita. E le occasioni arrivano attraverso i libri presentati.
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Jan Van Eyck e le miniature come una delicata epifania---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Una occasione unica per ammirare, conoscere e approfondire la delicata bellezza di antichi codici miniati, incunaboli, fogli e miniature realizzati tra il XIII e il XVI secolo e raramente esposti.--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Van Eyck e le miniature rivelate
Palazzo Madama, Torino, 23 Maggio 2025 - 8 Settembre 2025-------------------------Tutte le informazioni più dettagliate:
https://www.palazzomadamatorino.it/it/ -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------...............................................................
Meriggiare pallido e assorto
100 anni di Ossi di seppia--Le poesie del premio Nobel Eugenio Montale si fanno fotografia e diventano 100 immagini contemporanee.
Incontro con Alessandro Ferraro, Paolo Verri e i fotografi del progetto. Unione Culturale F. Antonicelli, Via Cesare Battisti, 4 Torino- (Giovedì 29 maggio 2025.) Ore 18:30. Ingresso libeo--In collaborazione con Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori
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Hamlet di Ambroise Thomas, Opera poco rappresentata in Italia, a Torino dopo 25 anni, con un allestimento inedito del Teatro Regio, con la regia di Jacopo Spirei, la direzione di Jérémie Rhorer, visivamente suggestivo. Bellissime le voci , il coro e l'orchestrazione. Un pubblico entusiasta e una critica favorevolmente sorpresa------
L'ultima replica da non perdere il 27 gennaio 2025------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Info:
https://www.teatroregio.torino.it/
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𝗟𝗘 𝗔𝗩𝗩𝗘𝗡𝗧𝗨𝗥𝗘 𝗗𝗜 𝗣𝗜𝗡𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜𝗢
𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝗹𝘂𝗶 𝗺𝗲𝗱𝗲𝘀𝗶𝗺𝗼---- L'eterno Burattino è sempre in movimento e continua a debordare tra i Libri, la Musica, il Cinema e il Teatro - Accarezzati dalle note della celebre musica che Fiorenzo Carpi scritte per il film-TV di Comencini bambini e adulti si lasceranno ancora una volta sorprendere da una favola che ci riporta alle origini.----
𝘐𝘭 𝘨𝘳𝘢𝘯 𝘷𝘢𝘳𝘪𝘦𝘵𝘢̀ 𝘥𝘪 𝘗𝘪𝘯𝘰𝘤𝘤𝘩𝘪𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘱𝘪𝘢𝘯𝘰𝘧𝘰𝘳𝘵𝘦, 𝘢𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘦 𝘣𝘶𝘳𝘢𝘵𝘵𝘪𝘯𝘰
di e con Flavio Albanese------informazioni https://www.tofringe.it/events-location/cine-teatro-baretti/-----------------------------------------------------------------
Shakespeare in the Garden – Florilegio di Musica e Poesia-------------------------------------------------------------------------------------------------------------
In un Tempio di liturgia religiosa, si apre un giardino di versi e armonie dove la parola di Shakespeare risuona, vibra, si fa corpo e respiro.
Due cori, Incontrocanto e VocinCanto, diretti dal Maestro Pietro Mussino, si intrecciano come rami vivi e le voci si fondono in un canto che attraversa il tempo e lo supera.
San Salvario ha un cuore verde-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Nel primo quartire multireliogioso e multietnico di Torino il suo cuore verde si espande occupando soprattutto Corso Marconi, il suo viale più centrale pedonalizzato. Una festa non solo del Verde con libri, musica, interventi, installazioni, come semi lanciati nella consapevolezza civile di una condivisa idea di creativa bellezza
A cura dell'Associazione culturale Giardino Forbito e della Biblioteca civica Natalia Ginsburg per PIANTE E DONNE PIONIERE, Antonella Giani in dialogo con l'artista Raffaella Brusaglino.
Sergio Prete — partito dall’Orto Botanico, con la fisarmonica a tracolla — ha percorso il viale di corso Marconi cantando. Canzoni piemontesi, canti di protesta sociale, Bella ciao che risuona come un'eco di resistenza sempre viva.
Sembrava un Grillo canterino, di verde vestito, che ha smesso di far la morale a Pinocchio.
Chi è Sergio Prete? Un artista che sfugge alle definizioni: pittore, scenografo, tappezziere, musicista, attore, cantante.
E qui, come se non bastasse, anche menestrello di quartiere.
Un Proteo cittadino, gentile e sfasato, scollegato (per scelta?) dal ritmo consueto del mondo, eppure entusiasticamente presente a portare gioia di vita, malgrado tutto.(Foto ©a.m.)
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Un romanzo che è tre romanzi che sono una città-------Dopo il Salone del Libro che ha visto l’Olanda protagonista, Romanzo olandese di Magliani riproposto in Cooperativa Borgo Po e Decoratori di Torino. Uno sguardo narrativo che si muove lungo i canali della memoria.












































